Cronaca

Sgominata una banda di borseggiatrici

Denunciate otto nomadi tra i 14 e i 24 anni. Avevano nascosto la refurtiva tra i cespugli e in un tombino alla stazione di San Rossore

Si tratta di una banda organizzata di borseggiatrici, tutte di origine serbe, provenienti da campi nomadi della capitale: otto giovani di età compresa tra i 14 ed i 24 anni, alcune già con precedenti specifici per reati contro il patrimonio.

E’ stato un giovane versiliese a notarle nei pressi della stazione di San Rossore, mentre nascondevano qualcosa tra i cespugli. Il testimone ha chiamato il 113 che ha inviato sul posto una pattuglia che poco distante dalla stazione ha rintracciato le nomadi che nel frattempo tentavano di dileguarsi tra le autovetture in sosta.

Rintracciate dal personale della questura sono state bloccate. Tra i cespugli e in un tombino della stazione di San Rossore avevano nascosto un telefono cellulare ed un portafoglio contenente documenti e carte di credito riconducibili ad un turista giapponese.

Il materiale rinvenuto è stato restituito al proprietario.

Le nomadi sono state trattenute in questura per l'identificazione e la denuncia.

Una di loro è risultata anche contravventore al divieto di di ritorno nel Comune di Pisa, fatto per il quale è stata denunciata all'autorità giudiziaria.

Al termine degli accertamenti tutte le donne sono state avviate ai rispettivi luoghi di origine.

Tali servizi, come deciso in sede di comitato coordinato dal prefetto Visconti, proseguono giornalmente, unitamente all’arma dei carabinieri, all’esercito e alla polizia municipale.