Pisa Sporting Club

Berggreen lancia Hiljemark, "l'età non conta nulla"

L'ex leggenda sul nuovo allenatore. "In Danimarca ha riportato l'Aalborg in Superligaen". Poi si rivolge a Lind, "Non avrei lasciato la piazza"

Nel giorno del cambio in panchina del Pisa Sporting Club, con l’esonero di Alberto Gilardino e l’arrivo dello svedese Oscar Hiljemark (reduce dall’esperienza all’Elfsborg e in passato anche in Danimarca all’Aarhus), abbiamo interpellato Klaus Berggreen, nel giorno del suo compleanno: ex nerazzurro e colonna della Danimarca, una leggenda che Pisa la conosce bene.

Berggreen, che ne pensa della scelta di Hiljemark sulla panchina del Pisa?
“Per me è stata una sorpresa che il Pisa cambiasse il mister, ma spero ancora nella salvezza. Forse il problema di Gilardino, da quel che ho visto io, è che a un certo punto, nelle ultime gare, i giocatori avessero un po’ paura, che il gioco fosse sfilacciato e, specialmente contro l’Inter e il Sassuolo, può essere stato un segnale che ha fatto pensare alla società di cambiare”.

Lei non sarebbe andato fino in fondo con Gilardino?
“Era una possibilità, ma quando si è ultimi e si vince una sola partita, nel calcio si può anche cambiare. Le dico una cosa: è difficile fare gol per gli attaccanti se giocano così isolati. Ed è più facile segnare in contropiede in quattro contro tre, ma non in uno contro cinque”.

Che idea si è fatto di Hiljemark?
“In Danimarca lo conosciamo. Ha lavorato lì e ha potenzialità. È un allenatore su cui si può puntare. Ha riportato l'Aalborg in Superligaen”.

Hiljemark ha 33 anni: troppo giovane per la Serie A?
“No, l’età non conta nulla se l’allenatore è valido. Sven-Göran Eriksson l’ho avuto alla Roma e quando iniziò al Benfica era giovanissimo, una trentina di anni. Lo stesso Vincenzo Guerini, che mi ha allenato, quando era al Pisa aveva 32 anni. Per allenare in Serie A ci vuole anche esperienza, è vero, ma non è mai facile a prescindere. Tutti ci auguriamo che lui riesca a salvare il grande Pisa: sarebbe fantastico. E poi c’è un’altra cosa”.

Cosa?
“Per farle una battuta: è più facile rivincere la Serie A per l’Inter che per il Pisa salvarsi. Il calcio italiano, nella lotta salvezza, è veramente difficile”.

Capitolo Danimarca: che ne pensa del ritorno di Alexander Lind in patria, al FC Nordsjælland?
“Mi ha sorpreso e io non avrei fatto la stessa scelta. Inoltre mi ha stupito perché credevo avrebbe fatto meglio al rientro in patria. Chi mai lascerebbe una piazza come Pisa? È stata una scelta personale, è vero, aveva nostalgia della Danimarca. Io però nei suoi panni non l’avrei fatto. Da voi mi trovavo benissimo a Pisa e mi sentivo molto amato. Però ognuno la pensa a suo modo”.

Infine tanti auguri di buon compleanno!
"Grazie e forza Pisa!!