Cronaca

Bimbo chiuso in auto, i Carabinieri lo salvano

A San Piero a Grado intervento decisivo dei militari che hanno rotto il finestrino per liberare un bimbo di due anni. L'elogio di "Unarma"

Un intervento rapido, dettato dall’urgenza e dall’umanità, ha evitato il peggio a San Piero a Grado, dove un bambino di appena due anni è rimasto chiuso in auto a causa di un improvviso malfunzionamento della centralina elettronica. La madre, scesa per prendere il figlio, si è trovata improvvisamente impossibilitata ad aprire le portiere, mentre il piccolo era solo all’interno e la situazione stava degenerando in pochi istanti.

La pattuglia della Stazione dei Carabinieri è arrivata sul posto trovandosi davanti una scena dove ogni secondo pesava. Il comunicato diffuso da UNARMA – Associazione Sindacale Carabinieri – sottolinea come il contesto fosse carico di tensione per la disperazione della madre e come, in momenti del genere, la rapidità decisionale diventi la differenza tra un rischio e una soluzione. I militari hanno valutato subito la gravità della situazione e hanno scelto di rompere il finestrino per raggiungere il bambino, riuscendo a liberarlo e a riconsegnarlo sano e salvo alla madre.

Il gesto, descritto come istintivo nella sua umanità ma preciso nella sua esecuzione, viene presentato da UNARMA come "l’esempio concreto di ciò che i Carabinieri sono chiamati a fare nel quotidiano: decidere, agire, proteggere. Anche nelle emergenze imprevedibili, quando non esiste protocollo che sostituisca il giudizio e il cuore di chi indossa l’uniforme".

L’associazione, nella nota, rimarca che episodi simili meritano attenzione e riconoscimento perché "raccontano la cultura del servizio che caratterizza l’Arma, fatta di prossimità e responsabilità verso i cittadini". UNARMA esprime quindi il proprio "convinto e sincero plauso" ai militari intervenuti e la fiducia che quanto fatto sarà valutato con attenzione dai superiori comandi.