Oltre cento appuntamenti, duecento ospiti e novanta stand dedicati alle case editrici indipendenti. Il Pisa Book Festival torna dal 2 al 4 Ottobre agli Arsenali Repubblicani per la sua ventiquattresima edizione. Il Paese ospite sarà l’Ucraina, mentre lo sport attraverserà il programma tra libri, testimonianze e incontri.
Ad aprire il festival sarà Andrei Kurkov, che presenterà La nostra guerra quotidiana. Il percorso sulla letteratura ucraina coinvolgerà anche Elena Kostioukovitch, Yarina Grusha e Olena Ponomareva. L’iniziativa è patrocinata dall’Ambasciata di Ucraina a Roma.
Il programma inizierà già giovedì 1 Ottobre, alle 17, con l’inaugurazione a Palazzo Blu di Yellow & Blue, mostra dedicata agli illustratori ucraini e visitabile fino al 10 Gennaio 2027.
"Oggi per l’Ucraina il libro ha un significato che va ben oltre quello di un prodotto culturale. Un libro conserva la lingua, trasmette la memoria storica, custodisce un modo di vedere il mondo e permette a una cultura di continuare a parlare alle generazioni future. La presenza dell’Ucraina a Pisa è un’occasione per far conoscere in Italia la voce di una cultura europea viva, autonoma e profondamente radicata nella propria storia. La cultura europea ha sempre trovato la propria forza nella pluralità delle sue lingue, delle sue memorie e delle sue tradizioni. La cultura ucraina è parte integrante di questo patrimonio comune e la sua tutela e il suo sviluppo rappresentano oggi anche un contributo alla diversità culturale dell’Europa. Oggi gli autori ucraini continuano a scrivere, gli editori a pubblicare e i lettori a leggere. È attraverso questo continuo lavoro culturale che l’Ucraina difende il diritto della propria lingua, della propria memoria e della propria identità a rimanere vive. È questo il messaggio che desideriamo portare a Pisa: la cultura ucraina non è soltanto una cultura che resiste alla distruzione, ma una cultura viva che continua a creare, a parlare e a far parte dell’Europa", ha affermato l’Ambasciata d’Ucraina nella Repubblica Italiana.
Il cuore della manifestazione resterà agli Arsenali Repubblicani, dove gli editori incontreranno il pubblico e presenteranno novità e titoli di catalogo. Venerdì 2 Ottobre si terrà anche una sezione professionale con editor, traduttori e distributori, organizzata con Aiti e Rotobook/Geca.
"Questo Festival è un viaggio nel cuore dell’editoria indipendente italiana: un mondo fatto di voci originali, sguardi curiosi, collane ricercate, storie da scoprire e libri che nascono da scelte editoriali attente e intrise di passione. Agli Arsenali Repubblicani abbiamo voluto dare una casa a questi capitani coraggiosi: editori e editrici che navigano spesso controcorrente, che investono su autori e idee, che cercano nuove strade e che contribuiscono a rendere più ricco, libero e plurale il panorama culturale italiano", ha detto Lucia Della Porta, direttrice e ideatrice del festival.
La rassegna conserverà la formula delle sedi diffuse. Gli incontri si svolgeranno anche al Museo delle Navi Antiche, a Palazzo Reale, Palazzo Blu e alla Torre Guelfa. Per la prima volta sarà coinvolto il Palazzo della Sapienza, scelto per la cerimonia della sesta edizione dei Pisa Book Translation Awards.
"La traduzione svolge una funzione culturale di primo piano: amplia la circolazione delle opere, favorisce la conoscenza di tradizioni e prospettive differenti e contribuisce alla costruzione di un patrimonio letterario condiviso. I Pisa Book Translation Awards, unico tra i concorsi letterari italiani a essere riservato alle case editrici indipendenti, rappresentano un’occasione unica per valorizzare il lavoro delle traduttrici e dei traduttori e per testimoniare la vitalità dell’editoria indipendente italiana", ha detto Roberta Ferrari, presidente della giuria del premio.
Lo sport sarà il tema trasversale dell’edizione. Francesco Longo presenterà Tennis Paradise, mentre Marco Pastonesi porterà al festival la propria esperienza di giornalista ed ex giocatore di rugby. Giuseppe Sansonna parlerà di calcio attraverso Triplete. Mourinho, Moratti e un anno indimenticabile.
Il basket sarà raccontato da Gianni Galleri con La Finale di Sarajevo, l’incredibile storia del primo campionato bosniaco di basket. Tommaso Paoletti e Valerio Nardoni presenteranno invece Oltre il ferro. Tutti i minuti del basket insieme a Marco Sodini, allenatore della Nazionale italiana Under 18, e all’ex azzurro Gek Galanda.
Il programma ricorderà anche gli 800 anni dalla morte di San Francesco. Antonio Musarra presenterà Il mondo di Francesco, mentre Alberto Casadei proporrà una lettura scenica dell’undicesimo canto del Paradiso. Il bicentenario di Carlo Collodi e il centenario del Nobel assegnato a Grazia Deledda saranno celebrati dagli studenti delle scuole superiori pisane con i reading Tutti leggono Pinocchio e Una Grazia da Nobel.
Tra gli ospiti figurano Dacia Maraini, Giancarlo De Cataldo, Piergiorgio Pulixi, Mirko Zilahy, Gabriella Genisi e Giorgio Conte. Maraini inaugurerà la mostra In marcia per la libertà. Il difficile cammino che portò le donne italiane al voto. A Palazzo Reale tornerà inoltre la sezione La Storia a Palazzo, con Eugenio Giani, Ettore Cinnella, Pietro Finelli e Federigo Argentieri.
Lo spazio internazionale comprenderà due incontri dedicati alla letteratura portoghese, con João Reis e Pedro Eiras, oltre alla partecipazione di Edurna Portela e José Ovejero. L’intelligenza artificiale sarà affrontata da Daniele Magrini e Gian-Luigi Ferrari, mentre Joshua Evangelisti e Federico Giuliani interverranno sui temi della geopolitica.
"Il Pisa Book Festival rappresenta una delle esperienze più vive e dinamiche del panorama culturale della Toscana. Un Salone che ha saputo negli anni valorizzare l'editoria indipendente, vera spina dorsale della pluralità di idee e voci nel nostro Paese: un presidio di libertà e coraggio intellettuale. Una manifestazione che arriva ad animare i luoghi simbolo della città, trasformando Pisa in una capitale del libro aperta al mondo. Quest'anno il Festival assume un valore ancora più profondo grazie all'omaggio all'Ucraina, un momento di alto profilo culturale per riaffermare, attraverso la letteratura e il dialogo, la difesa dell'identità di un popolo e della libertà di tutti noi", ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
"Questa manifestazione è ormai un appuntamento importante nel calendario culturale della città, capace di valorizzare il mondo dell’editoria indipendente e di offrire occasioni di incontro, confronto e approfondimento. Pisa, città universitaria e città dei saperi, deve continuare a sostenere iniziative che favoriscono la circolazione delle idee e la crescita culturale della comunità. Anche la scelta della sede contribuisce al valore della manifestazione. Gli Arsenali Repubblicani rappresentano una cornice prestigiosa, già sperimentata con successo negli anni scorsi, che quest’anno si arricchisce del rinnovato Parco della Cittadella: uno spazio verde contiguo che completa e valorizza uno dei luoghi storici più importanti della città. Un intervento nel quale abbiamo creduto e investito proprio per restituire ai pisani un grande spazio pubblico e, allo stesso tempo, creare nuove opportunità per ospitare eventi e iniziative. Particolarmente significativa, infine, è la scelta di dedicare questa edizione all’Ucraina. Una dedica che rafforza la vocazione europea e internazionale di Pisa e che, attraverso la cultura e i libri, ci permette di ribadire la nostra vicinanza al popolo ucraino e il valore della libertà e dell’autodeterminazione dei popoli. Principi che appartengono alla storia e all’identità dell’Europa e che oggi è ancora più importante difendere e riaffermare", ha detto il sindaco Michele Conti.
"Il Pisa Book Festival è ormai un appuntamento profondamente radicato nella vita culturale della nostra città e rappresenta un’occasione importante per riaffermare il ruolo di Pisa come città del libro, della lettura e dell’editoria. Ma non si deve dimenticare come il festival costituisca anche occasione importante per un’attività oggi quasi completamente in dismissione: comprare libri. Rispetto a 50 anni fa, ai giorni nostri la maggior parte delle case è priva di una libreria. E noi pensiamo che questo sia un problema culturale grande, che porta addirittura risvolti di carattere sociale. È bellissimo, e benaugurante, nei giorni della rassegna veder uscire dalla Cittadella tante persone con buste piene di libri. L’Amministrazione comunale di Pisa ha fatto e sta facendo in questi anni una battaglia serrata, senza nessuna demonizzazione ma con estrema convinzione, a favore del libro di carta. Libri da acquistare certo, ma anche libri da prendere in prestito nella nostra biblioteca, occasioni e spazi per il cosiddetto 'passalibro' (bookcrossing, per quelli ai quali non dispiace l’inglese), conferenze degli autori e presentazioni. Tutto questo trova uno dei momenti centrali in città con il Pisa Book Festival, che ha un altro grande merito: promuove e fa conoscere editori, autori e opere che altrimenti farebbero fatica ad essere avvicinati dal grande pubblico. L’impegno dell’Amministrazione, attraverso il 'Patto per la lettura', è quello di rendere sempre più concreta l’ambizione di fare di Pisa una vera 'Città del libro', al di là del prestigioso titolo ottenuto: non soltanto durante i giorni del Festival, ma lungo tutto l’anno, attraverso iniziative capaci di avvicinare alla lettura pubblici diversi e di fare della cultura del libro di carta un elemento caratterizzante della vita della città. Perché il libro di carta consente alla cultura di sopravvivere in un mondo a lei spesso ostile e permette a chi fa cultura di trovare vie di dialogo con le generazioni future, che non possono essere lasciate senza libri nelle mani dei social e dell’intelligenza artificiale", ha commentato il vicesindaco e assessore alla cultura Filippo Bedini.
"Il Pisa Book Festival è ormai un punto di riferimento nel panorama culturale toscano e nazionale, una manifestazione che da ventiquattro edizioni valorizza l’editoria indipendente e la pluralità delle voci, facendo di Pisa una vera città dei libri. Un festival capace di crescere mantenendo forte la propria identità e, allo stesso tempo, di aprirsi al mondo, come dimostra quest’anno la presenza dell’Ucraina come Paese ospite. La Regione Toscana è orgogliosa di sostenerlo e di essere presente anche con la mostra In marcia per la libertà realizzata in collaborazione con Archivio Foto Locchi, dedicata al difficile cammino delle donne italiane verso il diritto di voto: immagini che custodiscono la memoria di una conquista fondamentale e ci ricordano quanto libertà, partecipazione e parità siano valori da continuare a difendere ogni giorno", ha aggiunto l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti.
"Il Pisa Book Festival rappresenta da molti anni un appuntamento importante per la vita culturale della città e un’occasione preziosa di incontro con il mondo dell’editoria indipendente, con gli autori e, soprattutto, con i lettori. Fondazione Pisa è lieta di rinnovare il proprio sostegno a una manifestazione che, giunta alla sua ventiquattresima edizione, continua a crescere nella qualità e nella capacità di aprirsi a temi, linguaggi e prospettive diverse. Il ricco programma e il coinvolgimento di numerosi luoghi della cultura pisana, tra questi Palazzo Blu che ospiterà una mostra di illustratori ucraini, testimoniano la vocazione del Festival a costruire relazioni e occasioni di conoscenza, facendo del libro uno strumento di dialogo e di confronto", ha detto Maurizio Sbrana, consigliere della Fondazione Pisa.
"Sostenere il Pisa Book Festival non significa solo rinnovare una partnership storica, ma confermare la visione che CNA Pisa ha del territorio: un luogo in cui cultura, artigianato editoriale e piccola impresa indipendente rappresentano il vero motore dello sviluppo locale. L'editoria indipendente racchiude quella cura, ricerca e passione tipiche del nostro miglior saper fare. Come CNA siamo orgogliosi di essere al fianco di un festival che genera un valore inestimabile per l'intera comunità pisana", ha detto il presidente di CNA Pisa Francesco Oppedisano.
"Siamo orgogliosi di sostenere il Pisa Book Festival, una manifestazione che da ventiquattro anni rappresenta un punto di riferimento per la diffusione della cultura e per la valorizzazione dell'editoria indipendente. Crediamo che la conoscenza e la cultura siano strumenti fondamentali per la crescita delle comunità, così come l'accesso a un'acqua di qualità è una condizione essenziale per il benessere delle persone e dei territori. Per questo abbiamo scelto di accompagnare il Festival anche con un'azione concreta a favore della sostenibilità, mettendo a disposizione borracce e brocche per relatori e volontari e promuovendo l'utilizzo dell'acqua di rete. Cultura e sostenibilità sono due investimenti sul futuro: entrambe contribuiscono a costruire comunità più consapevoli, responsabili e capaci di affrontare le sfide del nostro tempo", ha commentato il presidente di Acque Simone Millozzi.
Il Pisa Book Festival è promosso dall’Associazione Ets Pisa Book Festival con il sostegno di Regione Toscana, Comune di Pisa e Fondazione Pisa. Collaborano anche Musei Nazionali di Pisa, Palazzo Blu e Università di Pisa. La manifestazione ha inoltre il patrocinio di Adei e dell’Ambasciata di Ucraina a Roma e riceve il contributo di Acque, Camera di Commercio Toscana-Ovest, Cna e Banca Popolare di Lajatico.