Divieto di avvicinamento ai familiari e applicazione del braccialetto elettronico per un giovane pisano di 23 anni, accusato di maltrattamenti nei confronti dei genitori e della sorella.
La misura cautelare, disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pisa, è stata eseguita nei giorni scorsi dalla Squadra Mobile. Le indagini sono state condotte dalla Sezione reati di genere e coordinate dalla Procura della Repubblica.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, tra Aprile e Dicembre 2025 il giovane avrebbe rivolto ai familiari minacce e gravi ingiurie, danneggiando anche i mobili dell’abitazione. In alcuni episodi avrebbe inoltre aggredito fisicamente i genitori, provocando al padre un trauma distorsivo al ginocchio e altre contusioni.
Alla fine di Dicembre, a causa della situazione familiare diventata insostenibile, i genitori lo avrebbero allontanato dall’abitazione. La cessazione della convivenza, secondo quanto emerso dalle indagini, non avrebbe però interrotto le condotte contestate.
Nell’Agosto scorso il 23enne si sarebbe introdotto con la forza nella casa dei genitori, passando da una porta-finestra posteriore. In quella circostanza avrebbe colpito più volte la madre, provocandole una ferita al labbro e danni alla dentatura.
Gli accertamenti della Squadra Mobile hanno compreso anche l’analisi dei telefoni cellulari utilizzati dai testimoni. Nel Gennaio 2026 il giovane era già stato destinatario di un ammonimento del questore di Pisa per maltrattamenti in famiglia.
La Procura ha quindi chiesto e ottenuto il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese, accompagnato dal dispositivo elettronico di controllo.