"Il Comune di Pisa non ha mai tagliato un euro per l'assistenza specialistica". Parola dell'assessore ai Servizi educativi Riccardo Buscemi, che interviene nel dibattito ormai in corso da giorni sulle ore effettivamente messe a disposizione per l'assistenza agli studenti con bisogni specifici.
Un tema che, dallo scioglimento della Società della Salute della Zona Pisana, è diventato ricorrente. "Anzi - ha rincarato Buscemi - le somme stanziate a preventivo nei nostri bilanci sono state sempre integrate con nostre maggiori risorse. Non vogliano certo risparmiare quando si tratta di cura e tutela dei nostri figli, a maggior ragione se in condizioni di fragilità".
"Ricordo, a tal proposito, che la spesa riferita al Comune nel 2020 ammontava a circa 600mila euro e che nel 2026 supererà abbondantemente gli 1,4 milioni di euro, con un trend che ci porterà a 1,7 milioni di euro nel 2027 - ha concluso - il fabbisogno orario e il relativo costo non sono mai stati messi in discussione dal Comune, perché noi non abbiamo le competenze tecniche per stabilire l'appropriatezza, che viene stabilita dai soggetti tecnici competenti. All'Ausl Toscana nord ovest il Comune ha delegato la gestione del servizio".