Il Consiglio Comunale di Calci ha approvato all’unanimità la mozione presentata da Uniti per Calci per intitolare un luogo pubblico a Mario Ermolao Martini. La proposta, condivisa da tutte le forze consiliari, riconosce il ruolo centrale svolto da Martini nella storia politica, culturale e civile del paese.
"Negli anni la Compagnia di Calci ha più volte proposto di intitolare a Martini una strada o un altro luogo pubblico, senza che la richiesta trovasse seguito – hanno detto i consiglieri di Uniti per Calci –. Noi abbiamo ritenuto importante riprendere quel percorso e siamo orgogliosi di essere riusciti a vedere approvata la nostra mozione. Con la nostra iniziativa abbiamo voluto proporre un riconoscimento condiviso, capace di rendere omaggio a un uomo che ha dedicato l’intera vita al servizio della comunità, lasciando un segno profondo e duraturo nell’identità del nostro paese".
Martini, nato a Calci il 24 Aprile 1916 e scomparso il 15 Agosto 1990, fu consigliere comunale per la Democrazia Cristiana dal 1960 al 1975. In quegli anni, all’interno del Consiglio, si distinse per serietà e spirito costruttivo, contribuendo con passione e rispetto a un dibattito sempre civile. Ma la sua eredità va oltre l’impegno amministrativo.
Negli anni Cinquanta fu, insieme ad Amos Armani, tra i promotori del presepe semimovente, una tradizione che ha segnato la vita culturale calcesana e che si è mantenuta nel tempo anche grazie al lavoro dei gruppi Meucci. Nel 1976 pubblicò "La Storia di Calci", una raccolta di ricerche iniziata dieci anni prima, diventata punto di riferimento per studiosi e cittadini. Il testo è stato ristampato ed è tornato disponibile da Gennaio 2024 grazie alla collaborazione tra amministrazione e famiglia Martini.
Alla produzione storica, Martini affiancò studi dedicati alla Pieve di Calci, a Sant’Ermolao, a Ermenegildo Santoni – per il quale volle una lapide in Piazza della Repubblica – e nel 1982 fu tra gli ideatori del Gioco del Mulino, esempio di recupero della tradizione popolare.
"La nostra mozione assume un significato ancora più forte nell’anno del cinquantesimo anniversario della pubblicazione de La Storia di Calci – hanno aggiunto i consiglieri –. Approvando questa mozione, il Consiglio Comunale ha voluto ribadire l’importanza della memoria, riconoscendo ufficialmente il valore storico, umano e culturale di una figura che ha contribuito in modo determinante alla crescita civile della nostra comunità. Per questo ringraziamo tutto il Consiglio Comunale per l’approvazione unanime: un segnale forte e condiviso di rispetto verso la nostra storia e verso chi ha contribuito a costruirla".