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Canale dei Navicelli, 408mila euro per i dragaggi

La Port Authority ha approvato il capitolato dell'opera la cui conclusione è prevista entro il 2027. La draga in darsena operativa nel giro di 48 ore

Lavori di dragaggio nel Canale dei Navicelli

Una draga stanziale in darsena che interverrà entro 48 ore dalla richiesta, oltre 19.600 metri cubi di sedimenti rimossi, tre metri di profondità: sono i numeri del capitolato per il dragaggio del Canale dei Navicelli appena approvato dalla Port Authority di Pisa. Investimento: 408.264,08 euro non soggetti a ribasso, di questi sono destinati alla sicurezza quasi 27mila euro.

L'annuncio è arrivato da Mirko Benetti, presidente dell'autorità che gestisce la via d'acqua e la darsena sulla quale si affacciano le aziende del distretto nautico pisano.

La profondità dei fondali del resto è dirimente per lo sviluppo d'area, un presupposto: "Ogni metro cubo dragato è un pezzo di internazionalizzazione del distretto nautico pisano", ha detto Benetti. 

I tempi: l'esecuzione delle lavorazioni entro 18 mesi dalla stipula del contratto, con avvio quest'anno e conclusione entro il 2027.

Un cantiere a basso impatto

Il cantiere è pensato per avere un basso impatto ambientale. Le aree da dragare saranno individuate sulla base di indagini batimetriche: "I sedimenti, previa identificazione del codice CER e verifica della classificazione come non pericolosi, saranno movimentati nell'ambito delle pertinenze idrauliche secondo quanto previsto dalla normativa vigente", spiega una nota della Port Authority.

Il materiale verrà abbancato in apposite tasche ricavate nella fascia compresa tra il bordo canale e il ciglio interno della via alzaia e l'intervento si chiuderà con la riprofilatura della sponda e il capping con terreno vegetale, con particolare attenzione alla salvaguardia delle alberature esistenti.

Il capitolato dedica un articolo specifico alla sicurezza dei cantieri e alla fruibilità delle vie alzaie, che dovrà essere garantita sia durante sia al di fuori degli orari di lavorazione, attraverso recinzioni ancorate al suolo, segnaletica stradale e dispositivi luminosi.