Politica

Cantiere in viale Gramsci, "Comune impreparato"

Diritti in Comune rivendica l'intervento dell'amministrazione e annuncia: "Non basta una spruzzata di vernice per risolvere il problema"

"Grazie alla nostra segnalazione, il Comune si è finalmente accorto del cantiere sotto la Galleria A di Viale Gramsci, lasciato a se stesso durante l'estate". Inizia così la nota di Diritti in Comune, firmata dalla consigliera comunale Giulia Contini, da Fausto Pascali e da Daniele Iannello, segretario di Rifondazione Comunista della Provincia di Pisa.

Nel mirino, appunto, i lavori nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria, che da Diritti in Comune reputano essere stati lasciati senza esito dall'amministrazione comunale. "Basta poco per dimostrare cura per un quartiere - hanno aggiunto - la nostra è stata un'azione di presenza e ascolto sul territorio che riteniamo fondamentale: non vogliamo lasciare indietro nessuno e crediamo sia doveroso tutelare la sicurezza di chi vive il quartiere della stazione ogni giorno, così come dei tanti turisti per i quali l'area in oggetto rappresenta il primo biglietto da visita della città".

"A seguito del nostro intervento, la direzione Lavori pubblici è dovuta correre ai ripari: sono state rimosse le lastre di marmo abbandonate ed è stato ripristinato il cartello di cantiere, con le indicazioni di legge - hanno annunciato - prendiamo atto di questi primi passi, ma l'intervento dell'amministrazione resta del tutto insufficiente. Non basta certo una spruzzata di vernice arancione sui pozzetti per risolvere il problema dell'accessibilità: evidenziare i dislivelli a terra non equivale a eliminare le barriere architettoniche, che continuano a ostacolare il passaggio di persone con disabilità, anziani e passeggini".

"Inoltre, la risposta del Comune scarica la responsabilità del blocco dei lavori sui tempi del condominio privato per il ripristino delle linee fognarie - hanno concluso - non si possono scaricare i ritardi sui privati quando manca monte una corretta pianificazione. Pretendiamo tempi certi e un monitoraggio stretto da parte del Comune affinché questo stallo non si trasformi nell'ennesima opera incompiuta. Se per una transenna o un pozzetto è bastata la nostra denuncia per spingere il Comune a muoversi, rimane del tutto aperta la domanda fondamentale: come intende la Giunta porre rimedio e mettere una soluzione ai fondi ministeriali persi per la riqualificazione della stazione?".