L’aumento del costo dei carburanti potrebbe avere conseguenze anche sui collegamenti dell’aeroporto Galileo Galilei. A lanciare l’allarme sono sei realtà pisane, che temono una riduzione dei voli operati dalle compagnie low cost.
Il comunicato è firmato da Comitato Piccoli Azionisti Toscana Aeroporti, Associazione degli Amici di Pisa, Associazione Ponte di Mezzo, Movimento Opi, Associazione Madre Terra Nostra e Compagnia di Calci.
Le associazioni collegano la crescita del prezzo del cherosene alle possibili scelte delle compagnie aeree, soprattutto nei mesi invernali, quando i margini economici sono più ridotti.
“Le compagnie low cost stanno valutando come limitare i propri rischi: scaricare i maggiori costi sui biglietti oppure ridurre l’operativo dei voli”, si legge nel comunicato. Le sei sigle richiamano quindi le indicazioni arrivate da Ryanair, che avrebbe ipotizzato di abbassare di due milioni di unità il proprio obiettivo di passeggeri per il periodo compreso tra Aprile 2026 e Marzo 2027, senza indicare le rotte eventualmente interessate.
L’attenzione viene concentrata sullo scalo pisano, dove Ryanair rappresenta il principale vettore. “Non è difficile pronosticare che anche il Galilei sarà penalizzato, poiché Ryanair opera circa due terzi dei voli pisani”, sostengono le associazioni. Un’eventuale riduzione dei collegamenti si sommerebbe, secondo i firmatari, alla “scarsa intermodalità” dello scalo e alla mancanza di interventi per migliorarne l’accessibilità.
Nel comunicato viene ricordata anche la situazione del collegamento tra Pisa e Dubai. Il volo Flydubai, sospeso dal prossimo 1° Ottobre e inizialmente riprogrammato, non dovrebbe tornare operativo prima del 2027. La compagnia continuerebbe invece a collegare con Dubai gli aeroporti di Bergamo, Napoli e Catania.
“Si tratta di un mercato importante verso il quale la precedente società di gestione del Galilei aveva orientato il proprio sviluppo, ma che è progressivamente evaporato dopo la fusione”, affermano le sei realtà pisane. Nel mirino finisce ancora una volta il sistema aeroportuale regionale e il ruolo attribuito ai due scali di Pisa e Firenze.