Appuntamento in piazza Mazzini, questa mattina, per la cerimonia istituzionale della Festa della Repubblica.
A dare il via alle celebrazioni lo schieramento del picchetto interforze e la cerimonia dell’alzabandiera. Sono seguite l’esecuzione dell’Inno Nazionale, la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l’intervento del Prefetto di Pisa, Maria Luisa D’Alessandro, che ha poi consegnato le Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a cittadini che si sono particolarmente distinti per il loro impegno professionale, sociale e civile al servizio della collettività. È stata inoltre consegnata una Medaglia d’Oro concessa dal Presidente della Repubblica quale riconoscimento di “Vittima del terrorismo” a un appartenente alle Forze dell’Ordine rimasto gravemente ferito in un attentato terroristico avvenuto in Iraq.
Successivamente sono intervenute le autorità cittadine, il sindaco di Pisa Michele Conti, il Direttore della Scuola Normale Alessandro Schiesaro e gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Leonardo Da Vinci” di Castelfranco di Sotto, che hanno dato lettura di un testo ispirato ai principi della Costituzione e della convivenza democratica e hanno ricevuto in dono, da parte della Domus Mazziniana, una copia del volume “Al voto. 2 giugno 1946. La voce delle donne, la scelta di un Paese”, di Saulle Panizza.
Il momento ufficiale si è concluso con l’esecuzione dell’Inno Europeo.
“Il 2 Giugno - sottolinea il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, presente alla cerimonia- non è una liturgia civile da celebrare per abitudine. È il giorno in cui l’Italia, uscita dalla dittatura e dalla guerra, scelse di stare dalla parte giusta della storia: dalla parte della libertà contro l’autoritarismo, della democrazia contro la sopraffazione, dei diritti contro il privilegio”.
“Ottant’anni fa — ha aggiunto Mazzeo — la scelta repubblicana non fu soltanto un cambio di forma dello Stato. Fu una frattura netta con il passato e insieme una promessa di futuro. La Repubblica nacque perché l’Italia seppe riconoscere i propri errori, voltare pagina e costruire istituzioni fondate sulla partecipazione, sulla dignità delle persone, sull’uguaglianza davanti alla legge. C’è poi un fatto che non va mai considerato secondario: il 2 giugno 1946 votarono anche le donne. Per la prima volta in una consultazione politica nazionale, milioni di cittadine entrarono pienamente nella storia democratica del Paese. Senza quel voto, la Repubblica sarebbe nata più povera e incompiuta. Con quel voto, invece, l’Italia disse che la democrazia o è di tutte e di tutti, oppure semplicemente non è”.
“Da Pisa — ha concluso Mazzeo — rivolgiamo un pensiero riconoscente anche alle donne e agli uomini delle Forze armate, servitori della Repubblica e della Costituzione. Ed è proprio la Costituzione il punto: non un testo da commemorare, ma un programma da attuare. Ogni volta che difendiamo la libertà, riduciamo una disuguaglianza, allarghiamo un diritto, costruiamo pace, la Repubblica diventa più vera. Il 2 giugno ci ricorda questo: la democrazia e valori della Costituzione repubblicana non sono mai scontati, vivono delle scelte che compiamo ogni giorno”.
La cerimonia di questa mattina rientra nell'ambito delle iniziative organizzate per oggi dalla Prefettura di Pisa in collaborazione con il Comune e la Provincia.
Alle 18,45, alle Logge di Banchi, si terrà il concerto a cura della Società Filarmonica Pisana, aperto alla partecipazione della cittadinanza.
Alle 21, in piazza XX Settembre, verrà trasmesso, sul maxischermo allestito nella piazza, il collegamento in diretta da piazza del Quirinale in occasione dell’80esimo anniversario della Repubblica.
Ecco l’elenco degli insigniti e le relative motivazioni.
DOTT. DANIELE GRAZIANO
È attualmente Responsabile dell’Ufficio d’Area di Pisa del Dipartimento dell’Ispettorato Centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.
Nel corso della sua carriera, nell’ambito della lotta alle frodi e all’attività di contrasto agli illeciti, il Dott. Graziano ha svolto attività ispettiva e di polizia giudiziaria nel settore agroalimentare, con particolare attenzione alla filiera vinicola e ai prodotti a denominazione di origine, al fine di verificare il rispetto dei requisiti normativi per il rilascio delle certificazioni ufficiali europee.
Ha svolto numerose missioni su tutto il territorio nazionale, distinguendosi e ricevendo encomi ed elogi per la collaborazione prestata in diverse operazioni, tra le quali si segnala quella denominata “Bad Juice” che, condotta dall’Ispettorato Centrale Repressione Frodi e dalla Guardia di Finanza di Pisa, con il coordinamento della Procura del capoluogo, nel 2019, ha portato al sequestro di beni per oltre 6,5 milioni di euro in un'indagine su una maxi frode nella produzione e commercializzazione di prodotti falsamente dichiarati come biologici di origine europea.
LUOGOTENENTE PIER LUIGI MENCHELLA
Il Luogotenente Carica Speciale Pier Luigi Menchella, attualmente in quiescenza, ha prestato servizio per oltre 40 anni nell’Arma dei Carabinieri, svolgendo, tra i vari incarichi, quello di Comandante del Nucleo Informativo del Reparto Operativo del Comando provinciale di Livorno.
Laureato in Scienze dell’Amministrazione, durante il proprio percorso professionale ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali la Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera e la Croce d’Oro con stelletta per anzianità di servizio.
Nel corso della sua carriera, si è distinto per l’assoluta professionalità nel trattare compiti delicati e riservati, propri dell’attività del Nucleo Informativo.
La sua professionalità è stata apprezzata anche negli uffici di settore delle altre amministrazioni con cui si è costantemente interfacciato, a ulteriore testimonianza della considerazione e dell’autorevolezza di cui ancora gode nel proprio ambito professionale.
DOTT. FAUSTO TRIVELLA
È stato Direttore dell’Unità Operativa di Oculistica presso l’Unità Sanitaria Locale Nord Ovest della Regione Toscana dal 2009 sino al suo pensionamento nel luglio 2024.
Negli anni della formazione, il Dott. Trivella si è specializzato in Oftalmologia, svolgendo anche un soggiorno di studio all’estero presso l’ Hôpital Foch di Parigi, nell’ambito di un fellowship programme in materia di chirurgia plastica orbito palpebrale.
Nel corso della carriera ha collaborato e prestato consulenze di alto profilo professionale con Unità Operative di neurochirurgia e di chirurgia plastica e maxillo-facciale di diversi Ospedali. Tra queste, si segnala il lavoro svolto presso l’Ospedale Meyer di Firenze ove, grazie alle sue eccellenti doti di chirurgo oftalmico, specializzato nella pediatria oculistica, ha effettuato delicatissimi interventi oculari su numerosi piccoli pazienti.
L’assidua attività di studio e di ricerca del Dott. Trivella è confluita in numerose pubblicazioni scientifiche di rilevanza internazionale, nonché nell’organizzazione di prestigiosi convegni sul tema.
Al brillante percorso professionale, il Dott. Trivella ha affiancato un costante impegno nell’attività di volontariato, collaborando con associazioni di settore nel campo della prevenzione visiva ed esercitando la propria professione in Africa, per eseguire delicati interventi di cura della cataratta su giovani pazienti.
DOTT. MARCO ZANOBINI
Cardiochirurgo, è attualmente Senior staff surgeon presso il Centro Cardiologico Monzino di Milano, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico dedicato alla cura e alla ricerca nell’ambito delle malattie cardiovascolari.
Il Dott. Zanobini ha ricoperto anche l’incarico di Direttore del Dipartimento di Chirurgia Cardiovascolare dell’Ospedale Villa Maria Eleonora di Palermo dove ha svolto sia attività clinica e chirurgica, sia attività gestionali e organizzative.
Dal 2022, svolge anche attività di Professore a contratto presso l’Università degli Studi di Milano.
Esperto dalla consolidata esperienza nel settore della cardiochirurgia, ha conseguito nel 2003 il Dottorato di ricerca in Fisiopatologia Chirurgica Cardiovascolare. Nel corso della propria carriera ha costantemente approfondito le proprie competenze specialistiche mediante la partecipazione a corsi di perfezionamento in Italia e all’estero. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche, responsabile scientifico di progetti di ricerca nazionali e internazionali destinatari di specifici finanziamenti, nonché componente dell’editorial board di rilevanti riviste scientifiche internazionali di settore.
LUOGOTENENTE ALESSANDRO MARCIAS
Luogotenente Carica Speciale in quiescenza della Guardia di Finanza, laureato in Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione, nel corso della carriera ha ricoperto numerosi incarichi nel Corpo di appartenenza, assumendo da ultimo il comando della Sezione Operativa Volante della Compagnia Guardia di Finanza di Pisa.
Si è distinto per l’abnegazione e l’impegno con cui ha svolto le attività di coordinamento e supervisione delle delicate funzioni di polizia economica e tributaria, nonché delle indagini di polizia giudiziaria.
Significativo, ad esempio, è stato il suo contributo nel campo dei controlli volti a contrastare la commercializzazione illecita di dispositivi di protezione individuale e di beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19.
In considerazione del valore dimostrato nelle attività di polizia tributaria svolte durante la carriera, il Luogotenente Marcias ha ricevuto 4 elogi e 5 encomi, nonché una croce d’argento e una croce d’oro per anzianità di servizio.
Si è, infine, distinto per la costante attenzione alla propria formazione e aggiornamento professionale, mediante la partecipazione a numerosi corsi specialistici per il settore professionale di riferimento, in particolare in materia di frodi comunitarie nel settore agricolo e doganale, nonché di vigilanza e tutela della spesa pubblica nazionale.
Col. MASSIMO ANEDDA
Ufficiale della Guardia di Finanza in quiescenza, laureato in Scienze dell’Amministrazione, il Colonnello Anedda ha diretto, in qualità di Comandante, la Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Genova, Palermo e Pisa.
Ha partecipato a diverse missioni di soccorso in mare e di ricerca per il salvataggio di persone, dimostrando, costantemente, una spiccata abilità al volo in condizioni ambientali difficili. Tra le attività di soccorso, si segnala una missione di volo di ricerca di un natante disperso al largo della costa toscana nel 1994, che ha consentito di mettere in salvo l’intero equipaggio.
Il Colonnello Anedda, inoltre, ha coordinato complesse indagini in materia di reati ambientali in Toscana, Liguria e in Sicilia, all’esito delle quali sono state sequestrate ingenti quantità di rifiuti speciali e tossici.
Oltre al prestigioso percorso professionale, si distingue per un costante impegno nel volontariato, svolto soprattutto in favore delle persone più fragili nonché nell’ambito della tutela dell’ambiente, anche attraverso la promozione di eventi e manifestazioni a scopo benefico.
COL. LUIGI MARONGIN
Attualmente Capo Ufficio Personale del reparto Gestione Risorse – CSA di Milano, il Col. Marongin è stato Comandante del 2° Gruppo Volo della 46° Brigata Aerea di Pisa.
Tra i tanti incarichi ricoperti, è di assoluta rilevanza l’attività svolta in ambito operativo, soprattutto in missioni e contesti internazionali.
A testimonianza dell’impegno e della professionalità profusi nel corso del servizio, ha ricevuto svariati riconoscimenti ed elogi anche internazionali, alcuni dei quali nell’ambito di operazioni NATO. In particolare, è stato insignito della Croce commemorativa per la partecipazione alle operazioni di soccorso internazionale – ISAF in Afghanistan del 2007, e ha ricevuto la Medaglia d’Oro di lunga navigazione aerea nonché la Croce d’Oro per anzianità di servizio.
Oltre alla rilevante esperienza operativa maturata sul campo, ha curato con attenzione la propria formazione accademica, conseguendo la Laurea in Scienze Politiche e due Master di II° livello.
LUOGOTENENTE PAOLO LOPRENCIPE
Luogotenente Carica Speciale in quiescenza, è stato Comandante della Stazione Carabinieri di Guardistallo. Nel corso di 41 anni di carriera ha operato capillarmente sull’intero territorio di questa provincia, ricoprendo anche un incarico presso il Nucleo Anticrimine di Livorno (attuale R.O.S.) – sezione di Pisa. In tale ambito, ha affinato le proprie competenze investigative partecipando attivamente a operazioni di rilievo, tra cui le indagini sul sequestro “De Megni”.
Si è particolarmente distinto anche per l’attività prestata in materia di contrasto al reato di riciclaggio, collaborando ad un’indagine che ha condotto allo smantellamento di un sodalizio criminale operante a Pisa e nelle province di Milano e Livorno, nonché in materia ambientale, partecipando ad attività investigative svolte nel territorio di Fivizzano (MS) in collaborazione con ARPAT e Legambiente, che hanno portato alla disarticolazione di un’organizzazione dedita al furto di beni ambientali e all’occultamento di oltre 7000 mc di rifiuti cartari.
Tre le tante meritevoli iniziative svolte, si segnala anche la partecipazione ai soccorsi durante l’alluvione nella Provincia di Massa Carrara.
L’impegno profuso e i risultati conseguiti nel corso della carriera hanno portato al conferimento, nel tempo, di varie onorificenze, da ultimo la Croce d’Oro con stella per anzianità di servizio.
BRIGADIERE CAPO GIUSEPPE DI DIO
Nell’Arma dei Carabinieri fino al 31 dicembre 2024, il Brigadiere Capo Di Dio ha prestato la propria attività nel Battaglione Paracadutisti “Tuscania” di Livorno.
Nel corso della carriera ha partecipato a 21 missioni di pace all’estero, in particolare in Somalia, nell’area balcanica, in Algeria, in Libano e, infine, in Iraq, dove, nel 2004, è rimasto vittima di un attentato.
Nell’ambito dell’operazione “Antica Babilonia”, infatti, dopo numerosi giorni di conflitto a fuoco, il 16 maggio 2004, durante un servizio di scorta, a bordo di un mezzo corazzato, è stato colpito da un’onda d’urto a seguito dell’esplosione di un razzo lanciato da un gruppo radicale integralista terroristico, che gli ha cagionato un grave trauma acustico.
Nonostante il trauma subito, il Brigadiere Capo Di Dio ha continuato con dedizione a svolgere il proprio servizio presso il Reggimento Paracadutisti “Tuscania” sino al pensionamento.
Pertanto, con decreto del 6 maggio 2025, il Presidente della Repubblica gli ha concesso l’onorificenza di “vittima del terrorismo” con la consegna di una medaglia in oro, in qualità di appartenente alle Forze dell'ordine colpito dall’eversione armata.