Attualità

Città Ecologica, "Il Poc non può essere approvato"

L'associazione presieduta da Pierluigi D'Amico ha tenuto un'iniziativa in cui sono state spiegate le 36 osservazioni presentate al Comune

Un incontro per discutere gli aspetti ambientali, tecnici e urbanistici del Piano operativo comunale pisano. Questo l'intento de La Città Ecologica, l'associazione presieduta da Pierluigi D'Amico, che ha illustrato ai presenti in sala convegni alla Stazione Leopolda gran parte delle 36 osservazioni presentate all'amministrazione comunale.

"Tante tabelle e tanti numeri per dimostrare l’enorme quantità di suolo permanentemente consumato che in cinque anni questo Piano operativo produrrebbe se approvato e poi attuato - hanno spiegato dall'associazione - il tutto in contrasto con le normative globali, comunitarie, nazionali e regionali che si muovono ormai tutte in direzione opposta, cioè verso la rinaturalizzazione del suolo impermeabilizzato".

"Sono state esposte le tante carenze documentali e normative presenti nel Piano, tanto da renderne incerta la obbligatoria conformità al Piano strutturale intercomunale, lo strumento urbanistico ad esso sovraordinato, che pure ammette la possibilità per i comuni di Pisa e Cascina di costruire di quasi 1,5 milioni di metri quadri di superfici edificate - hanno aggiunto - la conclusione de La Città ecologica è netta: il Piano operativo comunale non può essere approvato così com’è. Dev'essere ritirato, modificato radicalmente e integrato profondamente". 

È poi intervenuto l'architetto Riccardo Ciuti, consulente dell’associazione, che ha illustrato in particolare le gravi carenze documentali e normative presenti nelle schede norma contenute nel Piano.