I 500mila euro annunciati dalla Regione Toscana per il contrasto alla cocciniglia tartaruga del pino non sarebbero sufficienti a fronteggiare la diffusione del parassita. È la posizione espressa dal sindaco di Pisa Michele Conti e dal vicepresidente del Consiglio regionale e consigliere di Fratelli d'Italia Diego Petrucci, che chiedono alla Regione di valutare anche la dichiarazione dello stato di emergenza fitosanitaria.
“I 500mila euro annunciati dalla Regione Toscana per contrastare l'invasione della cocciniglia tartaruga sono una risposta del tutto inadeguata di fronte a una vera e propria catastrofe ecologica che rischia di cancellare per sempre il patrimonio ambientale e paesaggistico di Pisa e del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli”, hanno dichiarato Conti e Petrucci.
I due esponenti richiamano anche l'impegno economico già assunto dal Comune di Pisa. Palazzo Gambacorti aveva annunciato a inizio Ottobre un programma di trattamenti endoterapici su circa 2.600 pini, con un investimento complessivo di 207mila euro.
“Dire che 500mila euro siano sufficienti - hanno affermato Conti e Petrucci - significa non aver capito la gravità devastante di questa minaccia. Il Comune di Pisa, da solo, ha già stanziato di tasca propria 200mila euro, una cifra consistente se paragonata all'intero budget messo a disposizione da Firenze. Un singolo ente locale sta facendo uno sforzo importante, mentre la Regione sta facendo meno del minimo indispensabile. Siamo convinti che tra le maglie del bilancio regionale, la giunta Giani possa reperire ulteriori risorse per contrastare la diffusione del parassita”.
Al centro dell'intervento c'è soprattutto la tutela delle pinete pisane e del patrimonio naturale del litorale. “I pini sono un patrimonio inestimabile del nostro territorio dal punto di vista paesaggistico-ambientale ma anche storico e turistico. Sta a noi fare tutto il possibile per preservarli”.
Da qui la richiesta di andare oltre le misure ordinarie e mettere in campo un intervento più ampio.
“Chiediamo alla Regione Toscana di superare gli interventi ordinari e valutare la dichiarazione dello stato di emergenza fitosanitaria, garantendo risorse adeguate per pianificare trattamenti estesi a tutto il patrimonio arboreo”.
“Senza una strategia finanziaria e operativa proporzionata alla gravità del problema, si rischia di compromettere in modo irreversibile uno degli elementi distintivi del nostro paesaggio costiero”, hanno concluso Conti e Petrucci.