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Coltano-Marconi, il nodo resta la vecchia stazione

Il Comitato per la difesa di Coltano non contesta il cambio di nome e richiede di recuperare la Stazione, da anni al centro di promesse senza esiti.

L’ipotesi di aggiungere il nome di Guglielmo Marconi a quello di Coltano riapre il dibattito sul futuro della storica Stazione Radio. A intervenire è il Comitato per la difesa di Coltano, dopo aver appreso da un video diffuso dal sindaco Michele Conti, insieme alla principessa Elettra Marconi, che la Giunta avrebbe avviato le pratiche per la denominazione "Coltano-Marconi".

Il Comitato esprime perplessità sul percorso seguito, sostenendo che i residenti non siano stati coinvolti nella scelta. Al tempo stesso non contesta il valore della figura di Marconi, che proprio a Coltano condusse alcuni dei suoi esperimenti radiotelegrafici, e considera positiva la possibilità di ricordarlo attraverso la toponomastica. Il punto, secondo i firmatari, è un altro: al nuovo nome dovrebbe corrispondere un intervento concreto sul patrimonio legato allo scienziato.

Al centro della critica ci sono infatti le condizioni della Stazione Radio, immobile demaniale concesso in comodato al Comune di Pisa con l’obiettivo di una valorizzazione museale. Il Comitato descrive l’edificio come fortemente degradato, interessato da problemi strutturali e ormai circondato dalla vegetazione, ricordando come negli anni siano state avanzate diverse ipotesi di recupero senza arrivare alla riqualificazione della struttura.

Nel documento viene ricostruita anche la storia più recente dei finanziamenti annunciati. Dal 2020, secondo il Comitato, il sindaco avrebbe più volte manifestato l’intenzione di trovare risorse per il recupero. Nel 2021 viene ricordato inoltre l’annuncio dell’allora assessore Magnani relativo a uno stanziamento comunale da un milione di euro.

Il Comitato torna poi al 2018, nella fase conclusiva dell’amministrazione Filippeschi. In quel periodo, grazie anche all’impegno dell’allora assessore Serfogli e della Pro Loco, sarebbe stato raggiunto un impegno di Intracom-Telecom per un finanziamento da circa 1,5 milioni di euro destinato al recupero. Secondo la ricostruzione contenuta nel documento, il percorso non arrivò però alla conclusione e la società successivamente si ritirò parlando di "incomprensioni con il Comune" e de "la mancanza di un cronoprogramma preciso che garantisca che il finanziamento vada a buon fine".

Quelle risorse, insieme ad altri contributi regionali ipotizzati all’epoca, avrebbero potuto consentire, secondo il Comitato, il restauro dell’edificio e la possibile realizzazione di un Museo nazionale dedicato alla storia delle telecomunicazioni.

Da qui la richiesta rivolta all’amministrazione: accompagnare l’eventuale nuova denominazione di Coltano con risorse e un progetto concreto per salvare la Stazione Radio. Dopo anni di annunci, il Comitato teme infatti che il richiamo a Marconi possa attirare visitatori verso un edificio ancora in condizioni di degrado. "Sono passati 8 anni e siamo a contare i calcinacci", è la conclusione del documento, con l’auspicio che al cambio di nome possa seguire finalmente il recupero del luogo simbolo della presenza di Marconi a Coltano.