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Comitato Santa Maria, "L'overtourism svuota il quartiere"

Il Comitato residenti apprezza lo stop alle bancarelle in via Santa Maria ma chiede di spostare anche le postazioni di via Maffi e Arcivescovado

Il Comitato dei residenti del quartiere di Santa Maria interviene sul dibattito relativo alla variante del Piano del Commercio, che nei prossimi giorni approderà in Consiglio comunale, esprimendo soddisfazione per la decisione di eliminare le bancarelle previste lungo via Santa Maria, ma chiedendo che il trasferimento venga esteso anche alle postazioni di via Cardinal Maffi, piazza Arcivescovado e via Roma, indicando nel parcheggio scambiatore di Pietrasantina la soluzione più adatta.

Secondo il Comitato, la rinuncia a collocare le bancarelle lungo via Santa Maria rappresenta un passo nella direzione auspicata da tempo dai residenti e costituisce un riconoscimento del valore storico, paesaggistico e residenziale di uno degli accessi principali a Piazza del Duomo, sito riconosciuto come Patrimonio Mondiale UNESCO.

I residenti, tuttavia, manifestano forti perplessità sulla scelta di mantenere le postazioni commerciali in altre aree del quartiere. "Non comprendiamo infatti perché, eliminando le postazioni da via Santa Maria, si scelga di mantenerle in via Cardinal Maffi, in Piazza Arcivescovado e in Via Roma aree ancora più residenziali e già oggi fortemente congestionate dai flussi turistici."

Il Comitato esprime inoltre dubbi sull'aumento della concentrazione delle bancarelle in piazza Manin, ritenendo che questa scelta possa incidere negativamente sulla qualità dello spazio pubblico e sulla percezione dell'accesso monumentale a Piazza del Duomo.

Per questo i residenti chiedono che la variante venga completata trasferendo tutte le postazioni previste nell'area di Pietrasantina, soluzione che, secondo il Comitato, consentirebbe di conciliare le esigenze degli operatori commerciali con la tutela del centro storico e della qualità della vita nel quartiere.

Il Comitato ha considerato la necessità di garantire una piena tutela del sito UNESCO, sottolineando come le aree interessate rientrino negli assi visuali di accesso alla Piazza dei Miracoli e chiedendo che ogni scelta sia coerente con il Piano di Gestione del sito e con gli impegni assunti nei confronti dell'UNESCO.

Il Comitato critica poi il mancato coinvolgimento dei residenti nella definizione del nuovo Piano del Commercio. "Il Comitato di Santa Maria rileva inoltre che, da parte dei soggetti che hanno redatto il nuovo Piano, è mancata clamorosamente qualsiasi attenzione verso la popolazione locale di riferimento, vera 'custode del sito'. Pertanto ribadiamo una richiesta rimasta inascoltata in questi anni: i residenti devono essere coinvolti direttamente nelle scelte che riguardano il futuro del quartiere. Il principio del Community Engagement, richiamato dagli stessi indirizzi UNESCO, non può restare una semplice dichiarazione di principio. Chi vive quotidianamente il quartiere di Santa Maria deve poter contribuire alle decisioni che ne determinano il futuro."

L'associazione allarga infine il confronto ai problemi che, a suo giudizio, interessano l'intero quartiere: dall'overtourism alla crescita dei bed & breakfast, passando per il degrado urbano, la carenza di parcheggi per i residenti, il trasporto pubblico ritenuto insufficiente e la gestione degli NCC, oltre alla presenza dei trenini turistici all'interno della ZTL. "Si assiste ad un progressivo spopolamento del quartiere e gli attuali residenti sono tollerati ma non favoriti nel restare in questa zona investita da un overtourism, con il quale è continuo il contrasto di interessi e che impone una valutazione solo monetaria del nostro patrimonio a vantaggio di operatori economici."