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Conclusi i lavori all'ex chiesa di San Marco in Calcesana

Lo spazio, recuperato grazie ai fondi del Pnrr, sarà affidato alla Fondazione Teatro Verdi per attività culturali, formative e laboratoriali

L'ex chiesa di San Marco in Calcesana

Sono stati ultimati i lavori di riqualificazione dell'ex chiesa di San Marco in Calcesana, in via Garibaldi. L'intervento, finanziato con fondi del Pnrr nell'ambito del Pinqua, ha consentito il recupero dell'edificio storico e la riqualificazione delle aree verdi esterne, per un investimento complessivo di oltre un milione di euro.

L'intervento ha interessato il recupero conservativo dell'immobile attraverso il rifacimento della copertura, il consolidamento delle strutture lignee, il restauro delle murature in pietra, la realizzazione dei nuovi impianti tecnologici, dei serramenti e delle finiture interne, oltre alla predisposizione dei locali di servizio. Contestualmente sono state riqualificate le aree verdi esterne, con la rigenerazione del manto erboso, la messa a dimora di nuove alberature e la realizzazione di uno spazio attrezzato.

"Restituiamo alla città un edificio di valore storico, recuperato e destinato a una nuova funzione pubblica - ha dichiarato Filippo Bedini, vicesindaco con delega alla Cultura - come già annunciato nei mesi scorsi, l'ex chiesa di San Marco in Calcesana sarà affidata alla Fondazione Teatro Verdi di Pisa, ampliando così gli spazi a disposizione del teatro cittadino per attività culturali, formative e laboratoriali. La posizione centrale, a pochi passi dal Teatro Verdi, consentirà di creare un legame funzionale tra le due strutture, rafforzando la presenza delle attività culturali sul territorio e offrendo nuovi spazi di incontro, formazione e partecipazione".

La prima attestazione documentaria del complesso di San Marco in Calcesana risale al 18 Gennaio 1139, mentre le fonti storiche non concordano sulla data della consacrazione della chiesa, collocata tra il 1139 e il 1142. A partire dal 1508 l'edificio fu interessato da una campagna di restauri che portò al rifacimento della facciata e del campanile e alla realizzazione di un altare commissionato a Giovanni della Robbia, oggi conservato nella cappella Aulla del Camposanto Monumentale. Quindi, tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento la chiesa fu più volte soppressa e riaperta al culto, fino alla definitiva sconsacrazione nel 1819. Da quel momento l'edificio venne progressivamente adattato a funzioni diverse, ospitando nel tempo un magazzino, un'autofficina, attività commerciali e, dal 1877, una fonderia. 

L'inaugurazione è prevista a Settembre, con una data in corso di definizione. L'apertura della struttura sarà accompagnata da un programma di eventi e iniziative culturali, che sarà presentato nelle prossime settimane.