Politica

Conti cambia due assessori in Giunta

Entrano Del Rosso e Sikera, restano intatti gli equilibri di maggioranza. L'opposizione attacca, "Scelte di equilibrio, non di rilancio"

Dopo settimane di voci e indiscrezioni, il rimpasto è servito. Il sindaco Michele Conti ha ufficializzato oggi la nomina di due nuovi assessori nella Giunta comunale di Pisa: Elena Del Rosso, espressione di Fratelli d’Italia, e Amanuel Sikera, eletto con Pisa al Centro. Prendono il posto di Giulia Gambini e Gabriella Porcaro, uscite senza motivazioni esplicite ma in un contesto politico già segnato da tensioni interne.

"La scelta nasce dalla volontà di imprimere nuova energia all’azione amministrativa in una fase decisiva del mandato" ha spiegato Conti, che ha parlato di "una fase nuova e altrettanto importante", segnata dalla necessità di completare progetti già avviati e allo stesso tempo "rafforzare l’impostazione strategica che guarda al futuro di Pisa".

"Il nostro compito – ha aggiunto il Sindaco – è coniugare il lavoro quotidiano con una visione di città che sappia guardare avanti. Pisa sta cambiando in profondità, ma serve rafforzare la squadra di governo". Un’operazione, secondo Conti, che rientra in un percorso di "continuità amministrativa" per "dare rinnovato slancio e preparare le sfide dei prossimi anni".

I nuovi assessori entrano con deleghe ampie. Del Rosso si occuperà di ambiente, decoro urbano, smart city, disabilità e sostenibilità. Sikera gestirà, tra le altre, partecipazione, rapporti con il cittadino, personale, semplificazione amministrativa e lavoro. Resta centrale il ruolo di Frida Scarpa, che mantiene le deleghe strategiche legate al PNRR, allo sport, allo stadio e ai rapporti con l’università.

Non si è fatta attendere la reazione dell’opposizione. Duro il commento di Matteo Trapani, consigliere regionale del Partito Democratico, "Conti cambia due assessore, come avevamo annunciato da tempo. Lo fa il giorno dopo la passeggiata del collega di Fratelli d'Italia Petrucci in protesta con il sindaco per le vie della città insieme a uno sparuto gruppetto di sostenitori".

Trapani ha parlato di "fallimento certificato" e di un "ragionamento da manuale Cencelli nelle correnti della destra", criticando l’assenza di profili con esperienza o rilievo cittadino: "Toglie due assessore senza darne motivazione ma lascia in pista gli assessori che hanno fatto peggio in questi anni; una città dove il sociale è azzerato, le politiche sulla scuola in ritardo e inesistenti, la cultura e il commercio ai minimi storici: per loro l'avventura continua".

La conclusione è tranchant: "Dopo questi 7 anni di opposizione possiamo dirlo: Conti è definitivamente in declino, così come purtroppo la città che sta riconsegnando".

Il Sindaco mantiene le deleghe a protezione civile, bilancio, società partecipate. Ha così redistribuito le altre deleghe:

Filippo Bedini (Vicesindaco): cultura; tradizioni della storia e dell’identità di Pisa; gestione e valorizzazione del patrimonio comunale; rapporti con il Consiglio Comunale.

Virginia Mancini: lavori pubblici; qualità urbana; parchi e verde pubblico; grandi interventi di edilizia residenziale pubblica.

Giovanna Bonanno: politiche socio-sanitarie; politiche abitative; promozione della cultura della legalità; sicurezza e Polizia Municipale.

Riccardo Buscemi: scuola e servizi educativi; edilizia scolastica; gemellaggi; gentilezza; attuazione del mandato amministrativo.

Massimo Dringoli: urbanistica; edilizia privata; mobilità urbana ed extraurbana.

Elena Del Rosso: politiche ambientali e della sostenibilità; decoro urbano; innovazione tecnologica ed energie alternative (smart city); disabilità.

Paolo Pesciatini: attività produttive e commercio; turismo; demanio marittimo.

Amanuel Sikera: partecipazione e decentramento amministrativo; rapporti con il cittadino; servizi demografici; semplificazione e tecnologie della pubblica amministrazione; personale; politiche attive del lavoro; rapporti con il terzo settore.

Frida Scarpa: sport e impianti sportivi; stadio; edilizia sportiva; PNRR; navigabilità dell’Arno e dei canali; sviluppo sportivo delle regate e dei pali remieri; politiche giovanili; rapporti con le istituzioni universitarie; pari opportunità.