Dal Comune arriva lo stanziamento di oltre 97mila euro per il bando che, nella prossima settimana, sarà pubblicato con l'obiettivo di sostenere il trasporto casa-scuola dei figli con disabilità svolto autonomamente dalle famiglie.
L'obiettivo, come spiegato dall'amministrazione, è quello di favorire il diritto allo studio e la partecipazione alla vita scolastica degli alunni con disabilità privi di autonomia. "Vogliamo offrire un sostegno concreto alle famiglie che ogni giorno si fanno carico dell’organizzazione e delle spese necessarie per accompagnare i propri figli a scuola - ha detto Giovanna Bonanno, assessora alle Politiche socio-sanitarie - sappiamo quanto questo impegno possa incidere sulla quotidianità dei genitori e quanto sia importante poter contare su un aiuto concreto. Garantire il trasporto significa contribuire ad assicurare a ogni bambino e ragazzo la possibilità di frequentare la scuola e partecipare pienamente alle attività scolastiche".
"L’inclusione passa anche dalla capacità delle istituzioni di riconoscere le esigenze delle famiglie e di mettere in campo misure che ne sostengano gli sforzi - ha aggiunto - favorendo il diritto allo studio, le pari opportunità e l’autonomia delle persone con disabilità a cui come amministrazione siamo particolarmente attenti, consapevoli che la nostra missione è proprio quella di aiutare e dare concreto sostegno a chi ha più bisogno".
Le risorse saranno erogate sotto forma di contributi economici alle famiglie degli studenti con disabilità che frequentano la scuola dell’infanzia, la scuola primaria o la scuola media e che organizzano autonomamente gli spostamenti tra casa e scuola, senza usufruire, nello stesso periodo, di altri servizi di trasporto scolastico a carico del Comune, della Società della Salute o dell’Azienda Usl Toscana nord ovest, anche attraverso forme associate o in delega.
Il contributo sarà forfettario, riconosciuto una tantum per l’anno 2026 e destinato a concorrere alle spese sostenute dalle famiglie per il trasporto casa-scuola e ritorno, fino a un massimo di 2mila euro per ciascun figlio.