Pisa Sporting Club

"Cresciamo insieme alle aziende al nostro fianco"

Nel giorno dell’anniversario dell’azienda è stato presentato il rinnovo della partnership tra Aurora e Pisa. A Dicembre aprirà anche “Casa Aurora”

Prosegue il rapporto tra Aurora Catering e il Pisa Sporting Club. Il rinnovo della partnership è stato presentato nel giorno dell’anniversario dell’azienda, alla presenza del general manager Antonio Campanale e del presidente nerazzurro Giuseppe Corrado.

La collaborazione, iniziata quindici anni fa, si è rafforzata con l’arrivo della famiglia Corrado alla guida del Pisa. Nelle ultime settimane il marchio di Aurora Catering è comparso anche sulla maglia della prima squadra.

Durante l’incontro è stata annunciata anche l’apertura di “Casa Aurora”, prevista per Dicembre. Sarà un nuovo spazio dedicato all’organizzazione di eventi.

CAMPANALE – “Per noi oggi è una giornata speciale perché celebriamo il rinnovo della partnership”, ha detto Antonio Campanale. “Vedere in queste settimane il nostro marchio sulla maglia del Pisa ci ha emozionato. È un percorso iniziato quindici anni fa, quando ci siamo avvicinati alla società. Con l’arrivo della famiglia Corrado il rapporto si è rafforzato e siamo diventati partner”.

Campanale ha poi ripercorso la crescita parallela delle due realtà: “Per noi il Pisa è sempre stato un esempio da seguire. È stato bello crescere accanto alla società nerazzurra e raggiungere obiettivi importanti. Stiamo aggiungendo nuovi progetti e nuovi tasselli. È un altro passo verso ciò che abbiamo in mente di realizzare”.

Il general manager ha sottolineato anche i valori condivisi: “Ci muoviamo tutti insieme, proprio come le maglie del Pisa in mezzo al campo, cercando di fare gol. Con la società condividiamo molti valori. Questo rinnovo rappresenta un punto di partenza per raggiungere altri obiettivi”.

CASA AURORA – Una parte importante dei nuovi progetti riguarda “Casa Aurora”. “Aprirà i battenti a Dicembre”, ha annunciato Campanale. “Sarà uno spazio nel quale sarà possibile organizzare eventi affidandosi alla professionalità di Aurora”.

CORRADO – Soddisfazione anche da parte del presidente del Pisa Giuseppe Corrado. “Abbiamo fatto tante cose insieme e oggi mi sento particolarmente orgoglioso, soddisfatto e quasi emozionato”, ha commentato. “Ricordo il primo incontro con Antonio. Mi propose di vederci da me perché allora la sede dell’azienda era poco più di un capanno. Oggi, invece, ci troviamo in un luogo accogliente, che non ha niente da invidiare a quelli di marchi internazionali”.

Corrado si è soffermato sul ruolo che una società calcistica può avere nella crescita dei propri partner: “Il Pisa vuole diventare un mezzo di comunicazione sempre più forte e conosciuto, capace di aiutare le aziende che lo affiancano. Uno sponsor è un partner commerciale, un imprenditore che vuole crescere. Chi ci ha scelto e ha accelerato il proprio percorso ha visto le possibilità di aumentare il fatturato”.

“Campanale ha dimostrato di saper valutare le opportunità da imprenditore”, ha proseguito Corrado. “Attraverso il Pisa siamo riusciti ad accompagnare la crescita di un’azienda. Potrei citare anche Stefano Toni o i fratelli Pacini. La domenica sono tutti concorrenti, ma ciascuno punta a sviluppare la propria attività”.

Infine, una riflessione sul cambiamento del sistema calcistico: “Il calcio pane e salame è finito alla fine degli anni Ottanta. La legge sui calciatori e l’approccio industriale hanno cambiato tutto. Non ci sarà più il Verona che vince lo scudetto o la Sampdoria che arriva in finale di Champions. Noi abbiamo raggiunto un profilo d’impresa che deve durare. Siamo arrivati all’undicesima stagione insieme. Le anime nere? Una volta erano anche tra i nostri partner. Adesso ci sono ancora, ma non sono più vicino al Pisa come quando siamo arrivati. E' stato importante separare le anime nere da quelle bianche in città. La crescita sportiva aiuta a crescere anche i nostri sponsor. Non è il media che cresce attraverso i risultati però, ma attraverso le iniziative. Facciamo delle operazioni speciale anche di marketing e veniamo seguiti da tutti anche fuori dal territorio. Ciò apre le porte a delle opportunità ancora più importanti. Il livello di notorietà sportiva".

Il presidente poi affronta il tema della situazione attuale: "Delle tre neoretrocesse siamo partiti meglio di Verona e Cremonese. E' una cosa relativa, non ci interessa questo aspetto al momento. Non ci facciamo mai condizionare da queste cose. Andiamo avanti secondo il nostro percorso sportivo. Oggi l'Europa è solo un sogno. Vedremo cosa ci riserverà il futuro. Per arrivare a questo bisogna trovare un posizionamento. Alcune cose sono fattibili, altre forse non saranno mai fattibili. Forse questo non sarà mai fattibile. L'Udinese sta facendo bene da 30 anni in Serie A e non ha mai avuto velleità di andare in Europa. I sogni non li vogliamo frenare, ma la realtà che ognuno deve trovare il proprio posizionamento".