Il rapporto tra amministrazione e città torna al centro del dibattito politico dopo le prese di posizione dei consiglieri comunali de La città delle Persone Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Gianluca Gionfriddo. I tre collegano alcuni fatti recenti, giudicati emblematici di un metodo che non favorisce il confronto con i cittadini.
Nel comunicato ricordano l’assemblea di Porta a Lucca sulla ZTL stadio, sottolineando come dalle testimonianze raccolte sia emersa “con forza che il Comune ha deciso senza confronto e solo dopo, di fronte alle proteste, prova a inseguire cittadini e commercianti”. Un passaggio che, per i consiglieri, apre una riflessione più ampia sul modo in cui vengono assunte le decisioni riguardanti la vita quotidiana dei quartieri.
La critica riguarda anche il progetto del parcheggio nel Vallo del Giardino Scotto, finito al centro di una raccolta firme che ha superato quota duemila e ha coinvolto, secondo il gruppo, anche “una presa di posizione contraria di un centinaio di persone del mondo della cultura”. A questo si aggiunge il ricorso al TAR presentato a Pisanova contro la variante Carron, con cui un’area verde pubblica verrebbe convertita in un centro diagnostico privato.
Per Martinelli, Lacroce e Gionfriddo si tratta di tre episodi diversi che però mostrano un filo comune: “sono solo gli ultimi tre segnali chiari di un metodo sbagliato, ripetuto in molti altri casi”. In particolare, affermano che “questa amministrazione procede troppo spesso dall’alto, senza coinvolgere prima la cittadinanza, e poi chiede finta ‘partecipazione’ a decisioni già prese per comunicarle, quando teme ricadute sul consenso”.
I consiglieri rivendicano anche il ruolo dei comitati e dei gruppi civici che si attivano nei vari quartieri. A loro giudizio, “per responsabilità c'è anche un’altra Pisa che non si arrende: comitati, residenti, famiglie, operatori culturali che si organizzano, studiano le carte, contrastano scelte dannose calate dall'alto, propongono migliorie ed alternative e difendono beni comuni e qualità della vita con impegno”.
Sulle iniziative portate avanti in Consiglio comunale, aggiungono: “Tutte battaglie che stiamo portando avanti con caparbietà anche in Consiglio comunale, con atti, interrogazioni, commissioni e fuori con prese di posizione chiare. Crediamo che la buona politica debba stare accanto, sostenere e provare a trasformare quelle istanze in scelte pubbliche rispettose del bene della città”.
I tre concludono che “la partecipazione, sconosciuta a questa Amministrazione, è il modo giusto di amministrare, prima di spendere risorse e cambiare la città in modo sbagliato”, richiamando anche la discussione attesa giovedì in Consiglio comunale dopo l’impasse sull’inapplicabilità del regolamento sui CTP adottato dalla maggioranza di destra.