Pisa Sporting Club

Cuadrado e Stojilkovic, "non vogliamo mollare"

I due calciatori del Pisa hanno parlato al Media Day organizzato dalla società nerazzurra. "A Torino con spensieratezza, non abbiamo niente da perdere"

Due giocatori, un solo cuore. Per molto tempo fuori dai radar, Cuadrado ha voluto parlare alla stampa per presentare la sfida con la Juventus e per parlare delle sue difficoltà in questa stagione. Stojilkovic invece si è presentato per la prima volta dopo il suo arrivo a fine gennaio. 

Questa l'intervista a Cuadrado:
Volevamo chiedere della cura all’estero, è vero che ti sei operato? Sono arrivate molte critiche sulla tua partenza e assenza da Pisa in un momento importante del campionato.

“Ho avuto un problema fisico e ho deciso per stare al meglio di rivolgermi a una persona di fiducia. E’ stata secondo me la scelta migliore per guarire e poter raggiungere l’obiettivo insieme alla squadra. Sono stato molto presente con la squadra cercando di dare il meglio non solo nel campo, ma anche nello spogliatoio. Sono stato sempre vicino anche se ero lontano, parlando coi ragazzi e col pensiero di aiutare la squadra. Quando non si è al meglio e non si può dare il 100% non si può dare il contributo che si vuole. La mia è stata una scelta condivisa, è stata la migliore e vogliamo crederci fino alla fine. ”

Cosa rappresenta per te Juventus-Pisa?
“Per me è una partita bellissima, sono cresciuto calcisticamente molto, anche per la mia famiglia è stata importante. Sarà una gara speciale. Per quanto riguarda la squadra sappiamo che sarà una partita difficile, vogliamo provare a fare i punti necessari per salvarci anche se è dura.”

Rinnoverai col Pisa o tornerai in Colombia dove si vocifera che ti vuole il Medellin?
“Non so che sarà del mio futuro, so solo che qui mi trovo bene”.

Come stai fisicamente? E Pisa per te cosa rappresenta?
“Mi sento a casa, Pisa è una città a misura d’uomo, questa è una città tranquilla e piace molto a me e alla mia famiglia? Mi sento molto meglio adesso, penso di essere all’80%. Sto cercando di dare il massimo in allenamento. Voglio provare a dare il massimo per salvare la squadra, anche se è difficile. So che siamo un gruppo forte e ci sono state della partite perse in maniera sfortunata come contro il Bologna. Ho però visto una squadra molto organizzata che ha seguito le istruzioni del mister. Anche se è arrivato da poco già si vede cosa vuole fare con la squadra”.

Ha giocato in diverse squadre italiane come Lecce, Juve o Fiorentina, ma anche Inter e Atalanta. A che punto considera il Pisa a livello dirigenziale e organizzativo?
“Anche se è una squadra giovane che è appena salita in Serie A è molto organizzata. Hanno il progetto stadio e vuole di più. Penso che quello della società è un percorso. Tra la nuova sede, il centro sportivo e lo stadio, lavorano per raggiungere obiettivi importanti”.

“Dettagli” è stata la parola più usata dopo Fiorentina e Bologna?
“Cerchiamo di curare tutti i dettagli della partita, ma vedendo come ci alleniamo e come proviamo a dare il massimo è anche vero che ci ha girato male. Col Bologna è stata una cosa incredibile, siamo stati beffati”.

Con la Juventus servirà tanta personalità, come hai preparato i tuoi compagni?
“Dobbiamo andare lì spensierati sapendo che si tratta di una partita importante, ma bella da giocare. Vogliamo sfruttare la partita perché tanti ragazzi non hanno mai giocato in questo stadio. Quando ci sono queste partite sono bellissime da giocare. Certamente dobbiamo andare lì con responsabilità”.

Hiljemark è più giovane di te, cosa ne pensi?
“Mister decide sempre dove farci giocare. Anche se è più giovane di me lo vedo preparato e nella sua maniera di allenare è uno che ha grinta. Vuole fare tutto al 100%, ci da la carica e siamo contenti di quello che sta facendo”

Queste invece le parole di Stojilkovic: 

Com’è stato il suo approccio a Pisa in questo mese e come è stata la sua trattativa per l’arrivo in nerazzurro?
“Sono arrivato motivato e la squadra mi ha dato il benvenuto. Vogliamo stare nella categoria, ogni partita è importantissima e ovviamente i gol fanno parte del percorso”

Perché secondo lei l’allenatore l’ha schierata spesso da titolare? Quali qualità tattiche ha visto? Cosa accadrebbe in caso di retrocessione?
“Per quanto riguarda la prima domanda non lo so, sarebbe da chiedere al mister. La seconda domanda invece non ci voglio pensare. Voglio sperare che il prossimo anno giocheremo in Serie A, in caso contrario si vedrà”

Come arrivate a questa partita? Da giovane rifiutò la Juventus, è vero?
“Siamo molto motivati per questa partita, non solo perché si tratta della Juventus, è vero che da giovane ho rifiutato la Juve, preferii in quel momento della carriera andare in un club che mi desse fiducia e non andare in una squadra che mi avrebbe mandato in prestito”

Ha parlato con qualcuno prima di trasferirsi a Pisa? Per esempio Aebischer visto che è svizzero come lei?
“No, non ho parlato con nessuno. E’ stata una scelta solo mia”.

Che differenze ha trovato tra il calcio polacco e quello italiano?
“Il calcio italiano è decisamente più tattico di quello polacco”.