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Debutta la stagione del Verdi con Dido and Aeneas

Boom di abbonamenti a teatro, anche con tanti giovani e una prima da tutto esaurito per l'opera proposta nella forma integrale da Vremonesi e Bondi

Da sinistra: Capone, Fiorini, Bedini, Tutino, Cremonesi e Bondi

Con una prima esecuzione mondiale dell’opera Dido and Aeneas di Henry Purcell, proposta nella forma integrale ipotizzata da Attilio Cremonesi e Francesco Bondì, che ne firmano anche direzione musicale e regia, il Teatro Verdi inaugura venerdì 23 Ottobre la nuova stagione artistica diretta da Marco Tutino, personalità di riferimento dell’opera italiana nel mondo.

Gioiello prezioso del barocco inglese e della musica universale, le immortali pagine di Dido and Aeneas sono citate ed evocate, ancora oggi dopo oltre tre secoli, persino in ambito cinematografico, e materia costante di studi e ricerche a causa di lacune nella partitura, motivo per cui questo titolo è sempre andato in scena in forma incompleta.  “Il sogno di Didone – ha spiegato Bondì - è anche il sogno di Enea: ridare radici al proprio popolo in una terra nuova sulla quale stabilirsi e nella quale nuovamente identificarsi”.

Per dirigere e ‘rifondare’ il capolavoro purcelliano Marco Tutino ha chiamato Attilio Cremonesi, direttore di provata statura internazionale e tra i più rinomati specialisti di composizioni classiche e barocche raramente eseguite, che sarà sul podio dell’Ensemble Auser Musici, formazione pisana di spicco nel panorama internazionale, specializzata nel repertorio sei-settecentesco, che ritorna nuovamente al Verdi dopo due anni di assenza. Completano il team creativo Roberto Tusa, assistente scenografo, Nicola Savazzi, light designer, e Sabrina Vicari, coreografa, chiamata a istruire la Compagnia di danza del Teatro. Maestro del coro è Marco Bargagna che riporta sul palco, anche per questa stagione, il Coro Arché.Nei ruoli del titolo due interpreti di assoluta altezza e dalla carriera internazionale: Anna Caterina Antonacci, acclamato soprano la cui voce ha attraversato i più importanti teatri d'opera e sale da concerto del mondo e Enea Scala, tenore noto come interprete rossiniano e dall’assai versatile repertorio, appena reduce dalla Royal Opera di Muscat con Rigoletto e dopo Pisa in scena a Colonia con Les Contes d’Hoffmann. 

"Siamo molto felici del boom di abbonamenti e biglietti per la nostra stagione, un segno bellissimo che ripaga del lavoro quotidiano. Riportiamo ora dopo venti anni sulla scena pisana - ha sottolineato Diego Fiorini, presidente Fondazione Teatro di Pisa -un titolo eccezionale in una messa in scena che è il frutto dell’intuito del Maestro Tutino e del lavoro incredibile iniziato dai Maestri Cremonesi e Bondì e proseguito grazie alle nostre maestranze. Sarà una Prima da tutto esaurito, perché l’inaugurazione della stagione del Verdi è un appuntamento che tutta la città aspetta”.

"Come amministrazione comunale - ha aggiunto Filippo Bedini, vicesindaco e assessore alla Cultura - siamo molto soddisfatti della direzione artistica del Teatro Verdi e l’auspicio è che sia sempre pieno, come ora, quando l’attività quotidiana ‘dietro le quinte’ trova i suoi momenti decisivi e culminanti nelle produzioni liriche. L’aumento del pubblico giovanile è un’altra notizia positiva perché questo modo di fare cultura attraverso la lirica e i temi che porta in scena è necessario in uno scenario giovanile odierno che vede vicende anche poco edificanti”.