Anche l'Erbario del Museo botanico dell'Università di Pisa s'inserisce nella scia della transizione digitale. Il 2025, infatti, si è concluso con la digitalizzazione dei 357mila campioni della collezione dell'Erbario pisano, realizzata grazie alla cura del dottor Francesco Roma-Marzio e alla supervisione del direttore dell'Orto e Museo botanico, il professor Lorenzo Peruzzi.
Il progetto di digitalizzazione è stato reso possibile grazie ai fondi del PNRR, che a livello nazionale ha portato all’acquisizione delle immagini di oltre quattro milioni di campioni conservati in importanti erbari italiani.
Contemporaneamente, nel corso del 2025 è entrato nel vivo il progetto Er.B.oT., dedicato alla digitalizzazione delle collezioni ottocentesche conservate presso l’Orto Botanico di Lucca e l’Orto e Museo Botanico dell’Università di Pisa, finanziato dalla Regione e cofinanziato dal Comune di Lucca. Grazie al progetto sono state attivate due borse di ricerca biennali presso il Dipartimento di Biologia e sono stati digitalizzati l’erbario di Théodore Caruel e quello di Giovanni Giannini, due nuclei storici di grande valore scientifico. Infine, è stata rinnovata la sala "Nuove Acquisizioni", dove sono conservati circa 40mila campioni, uno spazio chiave per la gestione e la conservazione del nuovo materiale in ingresso.
L’intervento ha previsto la sostituzione degli arredi, conformi ai più aggiornati standard museali, e una più ampia riqualificazione strutturale. "L'integrazione tra digitalizzazione, infrastrutture moderne e valorizzazione del patrimonio storico - ha spiegato il dottor Roma-Marzio -rappresenta la strada maestra per coniugare tradizione e innovazione".
"L’Orto e Museo Botanico, nell’ambito del Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Pisa - ha concluso il professor Peruzzi - conferma il proprio impegno nel promuovere e tutelare un patrimonio scientifico di valore inestimabile e lunga tradizione, rendendolo sempre più accessibile e ben conservato, in linea con le più avanzate pratiche museologiche".