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Dimissioni in blocco, commissariato il Cus

Avrebbe dovuto tenersi un'assemblea straordinaria, ma non sono pervenute candidature: la Federazione ha scelto tre commissari per gestire l'ente

Le dimissioni di quattro membri del Consiglio direttivo, compresa la vicepresidente Ida Nicolini, non porteranno all'assemblea straordinaria del 18 Giugno. Così, il Cus Pisa, nella seduta del Consiglio federale della Federazione italiana dello sport universitario di ieri, giovedì 21 Maggio, è stato commissariato.

Uno sviluppo dovuto alla decadenza degli organi sociali a causa proprio delle dimissioni di Nicolini e dei consiglieri Alberto Lazzeri, Ranieri Degli Innocenti e Chiara Figliucci. Inizialmente, il presidente Giulio Messerini aveva indetto un'assemblea straordinaria proprio per il 18 Giugno. Ma, hanno fatto sapere dalla Federazione, non ci sarà alcuna assemblea quel giorno.

"Non essendo pervenute candidature per le cariche di presidente e consigliere nei termini stabiliti, l’assemblea straordinaria non avrà luogo e questo ha reso necessaria la decisione di commissariamento - hanno fatto sapere dalla Federazione in una nota - per garantire la necessaria continuità amministrativa e gestionale, il Consiglio federale ha nominato un collegio di tre commissari straordinari, individuati tra figure di comprovata esperienza e profonda conoscenza dell’ente". 

Si tratta del professor Francesco Leccese, prorettore per l’Edilizia e docente di Fisica tecnica ambientale al Dipartimento di Ingegneria dell’energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni dell’Università di Pisa; dell'ingegner Alberto Lazzeri, consigliere dimissionario e già cestista del Cus; e, infine, del dottor Rosario La Spina, che ha ricoperto per 27 anni il ruolo di segretario generale del Cus.

"A loro è affidato il compito di assicurare il mantenimento delle attività ordinarie e di lavorare per riportare il Cus alla piena operatività - conclude la nota della Federazione - l'obiettivo della gestione commissariale è quello di traghettare l’ente verso un normale funzionamento, culminante con l’indizione di future e regolari elezioni per il rinnovo delle cariche sociali".