Politica

Diritti in Comune attacca il vicesindaco Bedini

Duro intervento del movimento dopo le dichiarazioni sulle Repubbliche Marinare. Critiche alla "lettura storica e culturale della città"

"Se c'è una cosa che bisogna riconoscere al vicesindaco è la caparbietà e l'insistenza", ha scritto Diritti in Comune intervenendo sulle dichiarazioni di Filippo Bedini dedicate alle Repubbliche Marinare e all'identità storica di Pisa.

Secondo il movimento, Bedini sarebbe impegnato da anni a promuovere una specifica lettura della storia cittadina. "Sono anni che lo vediamo parlare del Medioevo e delle tradizioni cittadine collegate. Pochi pisani non l'hanno visto in televisione o dal vivo sfilare in costume e difendere il culto delle rievocazioni storiche".

Nel mirino finiscono anche le recenti affermazioni del vicesindaco sul ruolo delle Repubbliche Marinare nei manuali scolastici e nella saggistica. Diritti in Comune contesta apertamente questa impostazione e sostiene che "è chiara la visione di Bedini: le Repubbliche marinare sono le radici storiche da cui viene la forza della libertà occidentale contro lo straniero".

Il movimento critica inoltre quella che definisce una lettura ideologica del passato. "Noi invece affermiamo che è proprio questa una 'visione completamente errata della storia dell’Età di Mezzo, e della sgangherata modalità di lettura del passato con chiavi moderniste'".

Nel comunicato si legge anche che "la storia della Pisa medievale è la storia di una straordinaria capacità di costruire una rete di espansione mercantile e di mettere a segno azioni di pirataggio e rapina nel Mediterraneo", respingendo l'interpretazione di uno scontro tra civiltà o di una difesa della cosiddetta civiltà occidentale.

L'attacco politico si estende all'operato dell'amministrazione comunale. "Da quasi dieci anni siede sulle massime poltrone della Giunta, ha piegato la delega alla cultura a un'immagine inventata del Medioevo", ha scritto Diritti in Comune, invitando il vicesindaco a occuparsi anche di altri periodi della storia cittadina.

Nella parte finale del documento viene richiamata anche la recente donazione al Comune di un'armatura appartenuta a Giulio Buoncristiani. Secondo Diritti in Comune, "con il pretesto delle tradizioni storiche, Michele Conti e Filippo Bedini hanno celebrato un passaggio di consegne, dal fascismo storico alla nuova destra postfascista".