Un tentato suicidio e alcuni episodi di autolesionismo durante una visita ispettiva. È quanto riferiscono la senatrice Ilaria Cucchi e il consigliere regionale Massimiliano Ghimenti, che nella giornata di Venerdì 17 Luglio hanno effettuato un sopralluogo nel carcere Don Bosco di Pisa, promosso da Alleanza Verdi e Sinistra dopo il sequestro di sette sezioni del carcere di Sollicciano e il recente suicidio di un detenuto a Lucca.
La delegazione ha visitato l'istituto penitenziario pisano, dove il sovraffollamento continua a rappresentare una delle principali criticità. Il Don Bosco dispone infatti di una capienza regolamentare di 199 posti, ma ospita attualmente 306 detenuti.
"Abbiamo vissuto con i nostri occhi la sofferenza del carcere, sia nelle condizioni dei detenuti sia in quelle degli agenti di polizia penitenziaria. Abbiamo assistito a gesti estremi, compreso anche un tentato suicidio di un giovane detenuto prontamente salvato solo dalla freddezza e dalla professionalità degli agenti", ha detto Ilaria Cucchi, sottolineando come la situazione "stia continuamente e drasticamente peggiorando anche in penitenziari che, tutto sommato, fino a qualche anno fa tenevano".
Nel corso della visita, la senatrice ha descritto un quadro particolarmente difficile anche sotto il profilo delle condizioni igienico-sanitarie. "Abbiamo visto la totale mancanza di quelle normali condizioni igienico-sanitarie in base alle quali qualunque altro luogo sarebbe stato immediatamente sequestrato, chiuso. Invece qui ci vivono in tantissimi", ha detto. Cucchi ha inoltre ricordato che "preoccuparsi della popolazione carceraria significa preoccuparsi di chi ci lavora, preoccuparsi della dignità. Perché voglio ricordare a tutti che la Costituzione chiede la rieducazione del detenuto. Noi siamo qui per la dignità umana, il rispetto dei diritti, che deve essere anche il rispetto della sicurezza sul lavoro".
Anche Massimiliano Ghimenti ha evidenziato come il sovraffollamento e la carenza di personale stiano aggravando una situazione già complessa. "Da una parte la destra sbandiera la sicurezza in maniera strumentale, dall'altra non si impegna a fare del carcere un luogo di recupero che potrebbe davvero diminuire la recidiva consegnandoci un Paese realmente più sicuro", ha detto.
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, che ha preso parte alla visita. "Abbiamo iniziato la mattinata al carcere Don Bosco di Pisa che dovrebbe ospitare al massimo 199 persone, mentre oggi sono 306. Abbiamo trovato condizioni igieniche disastrose, il personale allo stremo oltre ai detenuti. Vorrei mandare un messaggio al Governo, invece di fare propaganda occupiamoci di queste carceri. Oggi abbiamo trovato una situazione incivile", ha detto.
Per gli esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra il quadro emerso durante il sopralluogo conferma la necessità di interventi urgenti per affrontare il sovraffollamento, migliorare le condizioni di lavoro del personale e garantire il rispetto della dignità delle persone detenute.