Attualità

"Don Bosco da demolire e ricostruire fuori città"

La proposta dell'Associazione Amici di Pisa: un nuovo istituto più moderno e ampio da costruire, per esempio, nella zona di Ospedaletto

A giorni di distanza dalla rivolta scoppiata al carcere "don Bosco" di Pisa, la discussione è inevitabilmente ancora accesa. E alle parole di solidarietà per i lavoratori dell'istituto e di denuncia delle condizioni cui sono sottoposti i detenuti, l'Associazione Amici di Pisa aggiunge anche una proposta: demolire l'edificio e ricostruirlo fuori città.

"I fatti accaduti confermano la necessità urgente di avviare una discussione pubblica per pensare a una nuova dislocazione dell'istituto - ha affermato Franco Ferraro, presidente dell'associazione - i dati confermano un sovraffollamento costante e continuativo della struttura: a fronte di circa 190 posti disponibili i detenuti sono oltre 300, di cui quasi il 60% stranieri. La struttura ha quasi un secolo di vita e dimostra tutta la sua carenza e inadeguatezza rispetto alle esigenze attuali, anche interventi migliorativi e manutentivi, per quanto utili e necessari, hanno costi difficilmente sostenibili".

"Già dieci anni fa, come Amici di Pisa, avevamo sostenuto e promosso l'idea di costruire un nuovo carcere, di farlo in altra zona demolendo l'attuale, recuperando utile patrimonio residenziale in una zona centrale della città di circa 30mila metri quadri - ha spiegato - le carceri in città richiedono spazi complessi, comportano costi e vincoli urbanistici elevati e rendono più difficoltosa la gestione della sicurezza e della logistica quotidiana".

"Noi pensiamo invece ad una dislocazione più periferica, ad esempio nella zona industriale di Ospedaletto, dove poter realizzare una struttura più ampia, moderna e sicura, con ampi spazi per attività agricole o lavorative e minori disagi per la viabilità urbana, alla quale sarebbe comunque ben collegata per facilitare e consentire la visita dei familiari, il lavoro esterno e altre attività culturali - ha concluso Ferraro - recentemente il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha presentato il Piano Carceri che prevede uno stanziamento di circa 750 milioni nel triennio per la costruzione di nuove strutture: chiediamo a tutte le forze politiche e agli organi istituzionali locali di ogni livello di attivarsi per promuovere il trasferimento del carcere don Bosco avviando rapidamente contatti con il Governo".