Attualità

Donata un'armatura storica per il Gioco del Ponte

Donata al Comune un’armatura di cavalleria degli anni Trenta, appartenuta alla famiglia Buoncristiani e oggi destinata alla Mostra permanente

La Mostra permanente delle tradizioni della storia e dell’identità di Pisa, allestita nella sala Moschini a piano terra di Palazzo Gambacorti, si arricchisce di un nuovo pezzo della memoria cittadina. Un’armatura di cavalleria risalente agli anni Trenta del Novecento entra ufficialmente nella collezione, grazie alla donazione di Paolo Lanini. Il manufatto appartenne originariamente a Giulio Buoncristiani, tra i pisani incaricati nel 1934 di riportare in vita il Gioco del Ponte e, nell’edizione del 1935, Capo dei Giudici di Campo.

La presentazione si è svolta questa mattina in sala delle Baleari alla presenza dell’assessore alle tradizioni della storia e dell’identità di Pisa, Filippo Bedini, del consigliere delegato ai materiali del Gioco del Ponte, Antonio Pucciarelli, e dello stesso Lanini.

"Compio questo omaggio a Pisa – ha detto Paolo Lanini – nella speranza che anche altri proprietari di cimeli di questo genere possano fare lo stesso, restituendo alla comunità oggetti di valore storico. Pur non essendo nato a Pisa, qui sono arrivato da bambino, subito nel Dopoguerra, quando la città era martoriata. A Pisa ho studiato, qui sono nati i miei figli e i miei nipoti e ho svolto la mia attività imprenditoriale. Dunque, donare alla mia città questo cimelio è un gesto naturale, perché venga esposto nella Mostra permanente della storia e dell’identità di Pisa. Non posso, in questa circostanza, non ricordare il mio socio e mentore, Renato Buoncristiani, che ha portato lustro alla città di Pisa e che, alla sua morte, mi ha lasciato questa armatura".

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Bedini ha sottolineato l’importanza crescente della collezione ospitata nella struttura comunale: "Da quando abbiamo allestito la Mostra permanente della storia e dell’identità di Pisa – ha detto l’assessore – abbiamo registrato grande interesse e ricevuto materiali che ben si prestano ad essere esposti in questo spazio. Chi scende nella sala dell’ex Anagrafe può vedere che sono ancora in corso lavori per l’ampliamento anche alla sala adiacente dell’esposizione, per un allestimento ancora più grande e ricco. Riteniamo infatti che questo sia uno spazio strategico, su cui l’Amministrazione ha voluto investire per rendere finalmente visibili tesori che per troppo tempo sono rimasti nei depositi comunali".

L’assessore ha poi rivolto un appello alla cittadinanza: "Donare un bene all’Amministrazione significa restituirlo all’intera comunità, per questo ringrazio il signor Paolo, nell’auspicio che questo esempio possa essere seguito da altri cittadini che contribuiscano ad arricchire ulteriormente il patrimonio storico di tutti".

Pucciarelli ha ripercorso la storia dell’armatura e il suo valore. Commissionata da Giulio Buoncristiani, protagonista della rinascita del Gioco del Ponte nei primi anni Trenta, fu poi ereditata dal figlio Renato e conservata per anni nel suo studio alla Sticea. Nel 2009 venne ceduta a Lanini, che ora la trasferisce definitivamente al patrimonio comunale.

Si tratta di un pezzo raro: una armatura “ordinata” a tre quarti in ferro, con elmo chiuso, gorgiera, petto a lame, cosciali collegati a schinieri, arnesi di braccio completi e mitteni. Il tutto accompagnato dal manichino originale su cui era montata, ancora con indosso abiti e calzature dell’epoca. L’usura del tempo richiederà interventi di restauro, motivo per cui l’esposizione avverrà in abbinamento a una seconda armatura coeva già restaurata.

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