Attualità

Donatella Proto inaugura l'anno accademico

Per i corsi di laurea in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione e in Comunicazione, Media e Tecnologie appuntamento al Polo San Rossore

A inaugurare l'anno accademico 2026/2027 dei corsi di laurea in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione (Disco) e in Comunicazione, Media, Tecnologie (Comete) dell’Università di Pisa sarà Donatella Proto, direttrice generale per le Nuove Tecnologie Abilitanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’appuntamento è alle 16 nell’Aula Sra del Polo San Rossore.

Al centro dell’incontro la lectio magistralis "Innovare nella complessità. Le sfide della comunicazione nell’età dell’intelligenza artificiale", dedicata appunto alle trasformazioni che l’innovazione tecnologica e, in particolare, l’intelligenza artificiale, stanno producendo nei processi comunicativi, nelle istituzioni e nelle imprese.

L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali di Michela Lazzeroni, vicedirettrice del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere e delegata del rettore alla Terza missione, e sarà presentato da Antonio Masala, presidente del Corso di laurea magistrale Comete.

La lezione inaugurale si inserisce in una più ampia collaborazione tra il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere e il Ministero sui temi dell’innovazione e delle tecnologie abilitanti. Comete attiverà infatti un laboratorio sulla comunicazione dell’innovazione e della sostenibilità, pensato per mettere studentesse e studenti a diretto contatto con chi opera nella definizione delle politiche pubbliche, nella regolazione e nei processi di innovazione. Il laboratorio, coordinato dal professor Masala, affronterà il ruolo della comunicazione nei processi di innovazione tecnologica e di trasformazione digitale attraverso lezioni, analisi di casi ed esercitazioni.

Un modulo, tenuto da Proto e da Enrico Martini della segreteria tecnica del Ministero, sarà dedicato alla comunicazione delle politiche per l’innovazione. "La lezione inaugurale e il laboratorio nascono dalla stessa idea: oggi non è possibile comprendere l’innovazione tecnologica senza interrogarsi anche su come viene comunicata, compresa e governata - ha spiegato Masala - la collaborazione con il Mimit consente ai nostri studenti di confrontarsi con problemi reali e con competenze diverse, mettendo in relazione formazione universitaria, istituzioni e mondo dell’innovazione".