Il Pisa ha compiuto ieri il primo passo della propria ricostruzione ufficializzando l'esonero di Oscar Hiljemark. Dopo appena cinque mesi sulla panchina nerazzurra si chiude l'avventura del tecnico svedese, arrivato dall'Elfsborg con il compito di guidare la squadra verso una difficile salvezza che non è mai arrivata. I numeri hanno pesato in maniera decisiva sulla scelta della società: una sola vittoria in quindici partite e nove sconfitte consecutive nel finale di stagione.
La decisione era nell'aria da settiman. Con l'addio di Hiljemark lasciano il club anche i collaboratori che avevano seguito l'allenatore svedese nella sua esperienza in Toscana.
Adesso l'attenzione si sposta tutta sulla scelta del nuovo tecnico. La corsa si sarebbe ridotta a tre nomi: Fabio Pecchia, Paolo Zanetti e Marco Baroni. Esce invece dai radar Paolo Bianco, destinato a proseguire la propria esperienza al Monza. Ora bisogna solo definire il progetto tecnico che dovrà riportare il Pisa ai vertici della Serie B.
Parallelamente continuano a muoversi le prime dinamiche di mercato. Dal Parma arrivano conferme sull'interesse per Idrissa Touré, centrocampista sotto contratto fino al 2027, ma anche per Henrik Meister, legato al Pisa fino al 2028. Sul tedesco, tuttavia, la concorrenza appare particolarmente agguerrita. Nelle scorse settimane erano infatti emersi interessamenti da parte del Wrexham, mentre per Meister un paio club di Bundesliga e alcune società di Serie A hanno chiesto informazioni.
A tenere banco infine sono anche le dichiarazioni rilasciate da Michel Aebischer dal ritiro della Svizzera impegnata ai Mondiali. Parole che hanno inevitabilmente fatto discutere l'ambiente nerazzurro, soprattutto considerando che il Pisa ha recentemente riscattato il suo cartellino. Il centrocampista svizzero non ha nascosto le proprie ambizioni personali, spiegando: "Ai Mondiali cerco di promuovere non solo la Svizzera, ma anche me stesso. Il mio obiettivo rimane un club in uno dei cinque principali campionati europei. Idealmente in Germania o in Italia". Una presa di posizione fin troppo netta che lascia aperti molti scenari sul suo futuro.
La priorità resta comunque la panchina. Solo dopo la scelta del nuovo allenatore il club potrà definire in maniera più precisa le strategie per costruire la squadra che affronterà il prossimo campionato di Serie B.