Mentre prosegue l'occupazione al palazzo della Sapienza, iniziata durante la giornata di sciopero dello scorso 30 Ottobre, altri studenti universitari hanno dato inizio all'occupazione del Polo Fibonacci nella serata di ieri, lunedì 2 Novembre.
Lo hanno annunciato alcune associazioni studentesche, tra cui Exploit Pisa. "Il Polo Fibonacci da anni subisce una progressiva riduzione degli orari di apertura, senza che ciò sia accompagnato da un miglioramento degli ambienti disponibili o dalla creazione di spazi adeguati per studio, socialità e vita comunitaria - hanno spiegato - è nostro diritto chiedere un miglioramento generale dello stato del nostro polo. È nostro diritto avere aule che non siano al gelo e con tetti che non crollino per la pioggia".
Alla protesta partecipano anche Sinistra Per, Redshift ed Eigen Lab. "Dalla Francia all’Albania, dalla Spagna al Brasile, il mondo è in lotta e vogliamo creare anche noi momenti di organizzazione e di blocco - hanno aggiunto da Exploit Pisa - vogliamo che questa occupazione sia in continuità e in alleanza con le mobilitazioni di questo ultimo mese in Italia, dalle proteste degli autotrasportatori a quelle degli studenti. Vogliamo che la prossima finanziaria non sia per ricchi e guerrafondai, ma per sanità, istruzione, affitti e salari".
"Richiediamo immediatamente un piano di residenzialità pubblica, trasporto pubblico diffuso ed economico, affitti calmierati, ricerca libera dall’ingerenza del settore bellico e un’università gratuita e finanziata dalla spesa pubblica - hanno concluso - solo se verranno investite risorse potremo permetterci di studiare, di rimanere in Italia e di avere una vita dignitosa".