Politica

Due luoghi da intitolare per due antifascisti

Diritti in Comune propone intitolazioni per Lenzini e Barontini e il cambio nome del Ponte dell’Impero verso il 25 Aprile

Due mozioni depositate in Consiglio comunale in vista del 25 Aprile riportano al centro il tema della memoria e della toponomastica cittadina. La proposta arriva da Diritti in Comune, che chiede nuove intitolazioni legate alla Resistenza e una riflessione sui nomi ancora presenti nello spazio urbano.

Il gruppo annuncia l’iniziativa, presentata come un percorso per valorizzare figure legate all’antifascismo e riconsiderare simboli del passato. Così Giulia Contini, "In vista del prossimo 25 aprile, anniversario della Liberazione dal nazifascismo, abbiamo depositato in Consiglio comunale due mozioni per intitolare dei luoghi simbolo della città a due antifascisti e resistenti". La prima riguarda Cristina Lenzini in Ardimanni, figura pisana legata alla lotta partigiana.

"La prima mozione è un atto di riconoscimento nei confronti di Cristina Lenzini in Ardimanni: pisana, espatriata in Francia insieme al marito in seguito all’instaurarsi con la violenza del regime fascista, si inserì in una rete di antifascisti internazionalisti e, al rientro in Italia nel 1944, intraprese la scelta partigiana, unendosi alla formazione Bandelloni". Diritti in Comune ricostruisce anche le circostanze della morte, sottolineando come "secondo le testimonianze, Lenzini morì durante uno scontro a fuoco contro un reparto nazista, in particolare imbracciando la mitragliatrice per permettere il ripiegamento dei compagni".

"Ad una donna antifascista e partigiana a lungo dimenticata, che appare tra le carte della documentazione d’archivio soltanto in controluce rispetto agli uomini che le sono stati vicini politicamente e nella vita privata, sentiamo di dover riconoscere le scelte di lotta con piena dignità, dedicandole un luogo della nostra città", hanno proseguito.

La seconda mozione interviene invece su uno spazio già esistente. "La seconda mozione ha un doppio livello di significato: da una parte la denuncia di una toponomastica cittadina che contiene ancora in sé le tracce del passato fascista, bellicista, colonialista e razzista nel Ponte dell’Impero (o dell’Aurelia), che chiediamo venga rinominato e risignificato attraverso un percorso che coinvolga la cittadinanza". La proposta è di dedicare il ponte a Ilio Barontini, figura centrale dell’antifascismo internazionale.

Nel comunicato si legge che Barontini fu "antifascista storico costretto alla repressione fascista e tra gli anni Trenta e Quaranta capo partigiano in ben quattro guerre di liberazione, in Spagna, Etiopia, Francia e Italia". Accanto al cambio di nome, viene proposta anche l’installazione di strumenti informativi: "La proposta prevede l’inserimento di una cartellonistica specifica che possa esplicitare le motivazioni del cambio di nome, individuando le responsabilità del regime fascista, e il processo della nuova intitolazione".

Il senso dell’iniziativa viene riassunto così, "L’obiettivo non è, quindi, quello di cancellare definitivamente i segni del fascismo, ma provare a rompere con quel passato attraverso gli strumenti di una memoria consapevole, che sappia interrogarsi su quali antenati ricordare e quali valori fare propri".

E ancora: "Per noi l’antifascismo è uno di questi valori da praticare quotidianamente, anche semplicemente con i nostri passi, calpestando le vie, le piazze, i ponti dedicati a uomini e donne che hanno messo da parte la propria individualità per un bene comune più grande e per opporsi alla guerra. Per questo chiediamo che siano dedicati degli spazi cittadini a Lenzini e Barontini, simboli della lotta contro il fascismo e per la libertà, perché la memoria sia materia viva e attiva".