Un unico tavolo istituzionale per affrontare la crisi della Dumarey Flowmotion Technologies e coordinare le iniziative a sostegno dei lavoratori. È la richiesta avanzata dal sindaco di Fauglia Carlo Carli, che invita le istituzioni a superare interventi frammentati e a presentarsi con una posizione comune nel confronto con l'azienda e con il Governo.
L'obiettivo indicato dall'amministrazione comunale è quello di costruire una regia condivisa sulla vertenza, mettendo insieme le iniziative pubbliche, le prese di posizione istituzionali, le forme di sostegno ai dipendenti coinvolti e la gestione delle prossime fasi negoziali.
"In un momento così complesso per il nostro tessuto produttivo e per decine di famiglie del territorio, la compattezza delle istituzioni è il primo dovere verso i lavoratori", ha detto Carli. "Servono regia e coordinamento: occorre un tavolo unico per evitare sovrapposizioni e per presentarsi compatti di fronte all’azienda e al Governo, garantendo massima efficacia a ogni singola azione a tutela dell’occupazione".
La richiesta arriva nel pieno della vertenza aperta dopo il licenziamento di 35 lavoratori in staff leasing. Secondo quanto riportato dal Comune di Fauglia, la decisione sarebbe in contrasto con gli impegni assunti da Dumarey con la Regione Toscana e con le parti sociali nello scorso Aprile. Il quadro si è ulteriormente complicato dopo il mancato accoglimento, da parte dell'azienda, della proposta di mediazione avanzata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy durante il tavolo romano del 27 Luglio.
Il Comune di Fauglia si era già espresso sulla vicenda nelle scorse settimane. Il Consiglio comunale aveva infatti manifestato all'unanimità solidarietà ai lavoratori, chiedendo il ritiro dei licenziamenti.