Si apre uno spiraglio nella vertenza Dumarey, ma la partita resta ancora tutta da giocare. L'incontro che si è svolto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MiMIT) tra azienda, organizzazioni sindacali e Governo si è concluso senza un accordo definitivo, ma con una proposta del Ministero che potrebbe consentire di guadagnare tempo per cercare una soluzione condivisa.
Nel corso del confronto le posizioni sono rimaste distanti. L'azienda ha confermato l'intenzione di procedere con i 35 licenziamenti previsti per il 31 Luglio, mentre FIOM e FIM hanno ribadito la loro contrarietà, chiedendo il ritiro dei provvedimenti e l'avvio di un percorso in grado di garantire il futuro occupazionale dello stabilimento.
Di fronte allo stallo, il Governo ha avanzato una proposta: congelare la situazione e rinviare il confronto a un nuovo tavolo, che si terrà dopo l'insediamento del nuovo amministratore delegato e successivamente alla presentazione del piano industriale, ritenuto decisivo per valutare le prospettive del sito produttivo. L'azienda si è riservata di comunicare entro la serata di Mercoledì la propria decisione sulla proposta ministeriale. Nel frattempo le organizzazioni sindacali restano in attesa di una risposta, ribadendo che la priorità resta la salvaguardia dei posti di lavoro e del futuro dello stabilimento.
Sull'esito dell'incontro è intervenuta anche la senatrice del Partito Democratico Ylenia Zambito, che ha accolto con favore il tentativo di mediazione del Ministero. "Per i lavoratori Dumarey oggi sembra essersi aperto uno spiraglio di soluzione che fino a ieri pareva impossibile: il ministero delle Imprese e del made in Italy ha proposto alla società di congelare i 35 licenziamenti prospettati fino all'insediamento di un nuovo amministratore delegato a settembre e finché non sarà stato scritto un vero e proprio piano industriale", ha detto.
La parlamentare ha ricordato di aver sollecitato più volte la convocazione del tavolo ministeriale attraverso due interrogazioni parlamentari, con l'obiettivo di evitare il ridimensionamento del sito produttivo e individuare un percorso di tutela occupazionale. "Questo mercoledì Dumarey scioglierà la riserva e conosceremo la decisione finale, ma intanto è stato importante essere oggi al Ministero, per sostenere i lavoratori di un'azienda così importante per Pisa, Fauglia e per tutto il territorio", ha aggiunto.
Zambito ha infine assicurato che continuerà a seguire la vertenza al fianco dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, "affinché dall'esito di mercoledì si possa finalmente avviare un confronto costruttivo per il rilancio dello stabilimento e la piena tutela dei posti di lavoro".