La settimana che si apre potrebbe essere quella decisiva per la scelta del nuovo allenatore del Pisa. Dopo la retrocessione in Serie B e in attesa dell'ufficializzazione dell'esonero di Oscar Hiljemark, il club è pronto a entrare nella fase conclusiva delle valutazioni che porteranno alla nomina del nuovo tecnico.
Nei prossimi giorni sono previsti confronti interni tra la proprietà e l'area sportiva per arrivare alla decisione definitiva. Un percorso che, rispetto al passato, appare più condiviso e articolato, ma che dovrà comunque passare dal via libera finale del patron Alexander Knaster. L'obiettivo della società è chiudere la partita entro la fine della settimana o, al massimo, nei primi giorni della prossima.
Una scelta considerata fondamentale per iniziare a programmare la nuova stagione, affrontare le questioni legate alla rosa e impostare il mercato in vista del prossimo campionato cadetto.
Tra i profili valutati continua a mantenere una posizione di vantaggio Fabio Pecchia. L'ex allenatore di Verona, Cremonese e Parma rappresenta una figura di grande esperienza per la categoria e corrisponde all'identikit ricercato dal club, orientato verso un tecnico che conosca bene il campionato di Serie B. Sullo sfondo resta però la concorrenza del Modena. Pecchia è ancora legato contrattualmente al Parma fino al 2027 e non siede su una panchina da oltre un anno.
Tra le alternative più accreditate figura anche Marco Baroni. L'ex tecnico di Lazio e Torino è considerato una garanzia per la categoria e resta tra i nomi monitorati dalla dirigenza nerazzurra. Anche in questo caso pesa la situazione contrattuale, visto che Baroni risulta ancora sotto contratto con il Torino fino al 2027.
Attenzione poi a Paolo Bianco, reduce dalla promozione in Serie A con il Monza. Il tecnico ha recentemente rinnovato in automatico il proprio accordo con il club brianzolo fino al 2028, elemento che rende più complessa qualsiasi trattativa.
Il quadro resta comunque aperto. Pecchia, Baroni e Bianco rappresentano i nomi più discussi, ma non sono gli unici profili presi in considerazione. La sensazione è che il Pisa voglia affidarsi a un allenatore esperto e conoscitore della categoria, riducendo al minimo i margini di rischio dopo una stagione conclusa con la retrocessione.