Cronaca

È morto Roberto Pardini, aveva 76 anni

Manager farmaceutico e facilitatore sociale, fu tra i fondatori dell'Associazione Alba. Tre anni fa la morte del figlio Andrea, giornalista.

È morto a 76 anni Roberto Pardini, padre del giornalista Andrea Pardini. Una nuova ferita per una famiglia che, quasi tre anni fa, era stata colpita dalla morte improvvisa di Andrea, scomparso il 4 Dicembre 2023 ad appena 34 anni.

Roberto Pardini aveva alle spalle una lunga esperienza professionale come dirigente nel settore farmaceutico. La sua vita, però, era stata segnata anche da vicissitudini personali che aveva saputo trasformare in un impegno concreto verso gli altri. Fu tra i fondatori dell’associazione Aiuto Aiuto, esperienza che anticipò il percorso poi sviluppato dall’Associazione L’Alba, e lavorò come facilitatore sociale mettendo a disposizione degli altri anche il proprio vissuto.

Una dimensione, quella dell’aiuto e dell’ascolto, che era diventata parte importante della sua vita. Pardini aveva partecipato negli anni alle esperienze legate alla salute mentale e al protagonismo degli utenti, portando avanti l’idea che chi ha attraversato personalmente una fase di sofferenza possa trasformare quell’esperienza in una risorsa per gli altri.

Per ricordarlo abbiamo contattato il fratello Giovanni Pardini, che ne restituisce il carattere, la forza e soprattutto la generosità. “Mio fratello è stato una persona incredibile, durante tutta la sua vita. È passato attraverso diverse vicissitudini ed è risalito sempre con grande coraggio e con grande forza di volontà. Ciò che lo ha caratterizzato come essere umano è stato la sua grandissima generosità verso tutti, i suoi e anche gli altri. Purtroppo l’avvenimento della morte di Andrea, che per noi era a nostra volta come un figlio, è stato un colpo terribile, devastante specialmente per lui. Si è tenuto il dolore dentro e con molta tristezza e decisione. Forse era come sentirlo ancora accanto a sé. Da maggio gli hanno scoperto questo male, ma non ha voluto pesare nei confronti degli altri. Ha lottato fino all’ultimo”.

La morte di Andrea aveva rappresentato uno spartiacque. Il giovane giornalista di 50 Canale, con un passato anche nell’ufficio stampa del Comune di Pisa, morì improvvisamente mentre si trovava nella sua abitazione di San Casciano di Cascina. Aveva 34 anni e lasciava la moglie Sofia, allora in attesa del loro figlio. La sua scomparsa provocò un’ondata di cordoglio in tutta la città e nel mondo dell’informazione pisana.

Roberto aveva attraversato quel dolore portandolo con sé fino agli ultimi mesi. Lo ricorda anche l’ex moglie Maria Cristina Lucchesi, madre di Andrea, contattata dalla redazione. “Per me è stato un padre meraviglioso per nostro figlio, una persona molto importante non solo per la nostra famiglia, ma anche per la città, facendo molto per aiutare le persone. Ci separammo tempo fa per visioni diverse, ma nonostante la separazione mi è stato sempre di sostegno, mi manca una persona con la quale condividevo moltissimo, mi è stato sempre vicino anche dopo. Ci siamo ricostruiti attraverso le nostre rispettive sofferenze”.

Il nome di Andrea, intanto, in questi tre anni è rimasto profondamente legato alla città. Nel Maggio 2024 la redazione pisana di 50 Canale è stata intitolata alla sua memoria e, nella stessa occasione, l’Ordine dei Giornalisti della Toscana ha consegnato alla famiglia la tessera da giornalista professionista alla memoria, traguardo verso il quale Andrea stava lavorando prima della morte.

Nel suo ricordo è nato anche il Memorial Andrea Pardini, appuntamento che dal 2024 riunisce ogni anno amici, colleghi e persone che avevano condiviso con lui il lavoro e la passione per il calcio. La prima edizione si svolse ad Asciano Pisano, seguita dalla seconda nel 2025 e dalla terza nel Maggio 2026 a Cascina. Un torneo di calcio a cinque diventato negli anni un momento di amicizia e memoria collettiva.

Alla fine del 2025 è nata inoltre Andrea Pardini APS, fondata da familiari e amici con l’obiettivo di trasformare il ricordo del giovane giornalista in un progetto di ascolto e sostegno per le persone in difficoltà. L’associazione offre anche uno spazio di ascolto online e ha scelto di portare avanti valori che vengono associati alla figura di Andrea: gentilezza, attenzione, presenza e capacità di ascoltare.

Un percorso che, per molti aspetti, richiama anche quello compiuto da Roberto nella propria vita: trasformare le difficoltà attraversate in uno strumento per stare vicino agli altri.

L’ultimo saluto a Roberto Pardini sarà possibile martedì 3 Novembre a partire dalle 11 alla Pubblica Assistenza di Pisa. I funerali mercoledì 4 alle 15.30 alla chiesa della Sacra Famiglia in zona Isola Verde. 

Michele Bufalino
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