Attualità

Educazione civica, 50 studenti al Gombo

Dal 24 al 26 Settembre torna la consueta iniziativa del Sant’Anna. Tra gli ospiti Raffaele Fitto, Fabrizio Barca e Luca Tescaroli

Cinquanta studentesse e studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori, provenienti da tutta Italia, si ritroveranno a Villa del Gombo, nel Parco di San Rossore, per confrontarsi sui cambiamenti della società e sugli strumenti necessari a partecipare consapevolmente alla vita pubblica.

Da Giovedì 24 a Sabato 26 Settembre torna la Scuola di Educazione Civica, iniziativa di orientamento giunta alla quarta edizione e nata da un progetto delle allieve e degli allievi della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. La Scuola di Educazione Civica rientra nel progetto Merita, finanziato con risorse del Pnrr. L’iniziativa riceve inoltre il contributo della Fondazione Luca Cavallini e della Fondazione Il Talento all’Opera, con il sostegno di Poste Italiane.

Il programma propone lezioni, incontri con rappresentanti delle istituzioni, testimonianze e attività di gruppo dedicate alla partecipazione giovanile, alla Costituzione e agli 80 anni della Repubblica, alla democrazia nell’Unione Europea, alla giustizia sociale, al contrasto alle mafie e alle conseguenze dell’intelligenza artificiale.

“La Scuola di Educazione Civica si candida a essere un evento di inizio dei lavori dell’anno accademico della Scuola Sant’Anna, un luogo di orientamento per tanti ragazzi e ragazze di tutto il Paese e un luogo di riflessione in cui si coltiva l’attivismo civico. Senza l’impegno delle allieve e degli allievi, bisogna riconoscerlo, non sarebbe possibile realizzare questo importante sforzo formativo, culturale e civile”, ha detto Luca Gori, delegato del rettore al coordinamento scientifico dell’iniziativa.

La prima giornata si aprirà Giovedì alle 10 con i saluti del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, del presidente dell’Ente Parco Lorenzo Bani e dello stesso Luca Gori. Alle 10.45 interverrà l’economista ed ex ministro Fabrizio Barca, con un approfondimento sulle proposte per incoraggiare la partecipazione dei giovani.

Alle 12 è atteso Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Coesione e le riforme. L’incontro, intitolato “Dentro le istituzioni: dal territorio all’Europa”, sarà dedicato alle principali sfide dell’agenda comunitaria e al rapporto tra istituzioni europee e territori.

Nel pomeriggio il professore associato del Sant’Anna Andrea Vandin guiderà una lezione e un laboratorio sull’intelligenza artificiale, illustrando il funzionamento delle nuove tecnologie, le loro ricadute sociali e le principali questioni aperte.

Venerdì 25 Settembre, dopo la rassegna stampa curata dalla giornalista Giada Zampano, l’attenzione si sposterà sulla giustizia sociale. Alessandro Carta, presidente della fio.PSD, e la ricercatrice Istat Francesca Scambia parleranno delle persone senza dimora, mentre il procuratore della Repubblica di Prato Luca Tescaroli ripercorrerà 35 anni di indagini sulla criminalità organizzata.

Nel pomeriggio Edoardo Bressanelli, professore associato e prorettore all’Orientamento e alla mobilità sociale, affronterà il tema delle democrazie e dei partiti nell’Unione Europea. Gli studenti parteciperanno poi a una simulazione di una seduta plenaria del Parlamento europeo, curata dagli ambasciatori della Fondazione Antonio Megalizzi. La giornata si chiuderà con un confronto sull’eredità politica e culturale del G8 di Genova, a 25 anni dai fatti, tra le giornaliste Annalisa Camilli e Giada Zampano.

Sabato 26 Settembre la rassegna stampa sarà affidata a Felice Florio, vicedirettore dell’Espresso. Seguirà un incontro sull’impegno politico dei giovani con Bernard Dika, sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana, e Simone Leoni, segretario nazionale di Forza Italia Giovani. La mattinata si concluderà con la lezione sugli 80 anni della Repubblica italiana tenuta da Francesco Clementi, docente di Diritto pubblico comparato all’Università La Sapienza di Roma.

“In questi tre giorni cerchiamo di raccontare la realtà che cambia a chi, insieme a noi, dovrà partecipare per migliorarla. Il Sant’Anna ci supporta ogni anno nel fare la nostra parte nella formazione di cittadini consapevoli e curiosi. Speriamo di lasciare loro gli spunti e l’entusiasmo giusti per affrontare con energia un mondo ‘dei grandi’ pieno di opportunità, ma anche di sfide”, ha aggiunto Costanza Pinna Berchet, rappresentante delle allieve e degli allievi del Sant’Anna, impegnata nel progetto fin dalla prima edizione.