Un ricordo che parte dalla politica, ma che affonda le radici soprattutto in un rapporto personale e familiare. A 110 anni dalla nascita di Enzo Meucci, storico esponente della Democrazia Cristiana pisana e parlamentare per quattro legislature, Giovanni Garzella, presidente di "Scudo Crociato – Memoria Storica della DC", ripercorre alcuni momenti della sua vita pubblica e privata.
Meucci nacque a Pisa il 7 Luglio 1916. Uomo di scuola, insegnante e preside, fu protagonista della vita politica cittadina e provinciale, arrivando anche a ricoprire l'incarico di segretario provinciale della Democrazia Cristiana.
"Un caro amico della mia famiglia e un uomo che per Pisa e per la sua terra ha sempre combattuto con passione, impegno e profondo senso delle istituzioni", ha ricordato Garzella, sottolineando come il legame con Meucci andasse ben oltre l'attività politica.
Un rapporto del quale resta anche un piccolo ricordo materiale. "Ancora oggi conservo nella vetrina di famiglia il suo regalo per il mio matrimonio. Un piccolo segno materiale che, attraversando gli anni, continua a ricordarmi un rapporto fatto di amicizia, affetto e stima".
Ma è soprattutto una frase pronunciata nel 1990 ad essere rimasta nella memoria di Garzella. Dopo la sua elezione, Meucci volle congratularsi con lui, accompagnando gli auguri con una raccomandazione: "Bravo! Ora che hai dimostrato di avere consenso, studia e metti su famiglia. La società ha bisogno anche di questo".
Parole che, secondo Garzella, descrivono bene il modo con cui Meucci concepiva l'impegno pubblico. "Per Enzo Meucci la politica era importante, ma non poteva essere tutto. Accanto all'impegno pubblico dovevano esserci la preparazione, lo studio, il lavoro, gli affetti e la famiglia". Una visione profondamente legata alla cultura democratico-cristiana, sintetizzata nel principio della "persona prima del potere, la comunità prima della carriera".
La carriera parlamentare di Meucci iniziò nel 1968, con l'elezione alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Pisa-Livorno-Lucca-Massa Carrara. Fu confermato nel 1972 e nel 1976, tornando poi alla Camera nel 1981. Complessivamente la sua esperienza a Montecitorio si sviluppò nell'arco di quattro legislature.
Anche in Parlamento portò con sé la formazione maturata nel mondo della scuola e l'attenzione alle questioni territoriali, occupandosi, tra gli altri temi, di istruzione e autonomie regionali.
Per Garzella, tuttavia, dietro gli incarichi istituzionali rimase sempre centrale il rapporto con Pisa. Meucci fu "l'uomo profondamente legato a Pisa e alla sua provincia, espressione di una generazione politica per la quale rappresentare un territorio significava conoscerlo, frequentarlo, ascoltarne le persone e difenderne le esigenze nelle istituzioni".
Una stagione politica nella quale la Democrazia Cristiana pisana riuscì a esprimere figure di rilievo locale e nazionale, mantenendo al tempo stesso una presenza radicata nel mondo cattolico, nella scuola, nelle professioni e nelle famiglie.
A distanza di oltre trent'anni, Garzella torna infine a quella raccomandazione ricevuta nel 1990, considerandola ancora attuale: "Studiare, costruire una famiglia, servire la propria comunità e non considerare mai il consenso elettorale come un punto di arrivo".
"Questo era Enzo Meucci. E questo è il ricordo personale che, a 110 anni dalla sua nascita, desidero affidare alla memoria della nostra città", ha concluso Garzella.