Torna al centro del dibattito il tema dell’erosione a Marina di Pisa. L’associazione La Città Ecologica interviene con un comunicato duro nei confronti di Comune e Regione, chiedendo un cambio di passo immediato sulla difesa del litorale.
"Il Sindaco Conti lancia giustamente un grido d’allarme per la situazione della cella 4: la paragona ad una falla in un argine di un fiume che potrebbe far uscire l’acqua, salata in questo caso, in qualsiasi momento", scrive in una nota l'associazione "È così effettivamente: la cella 4 non è stata mai completata e non ha mai funzionato come le celle 6 e 7, i tratti di litorale in assoluto meglio difesi, a dimostrazione dell’efficacia dell’idea progettuale iniziale".
"È necessario che i lavori del secondo secondo stralcio prevedano un ulteriore allargamento verso mare della soffolta prima di andare ad un cospicuo ripascimento in ghiaia, come lo stesso studio dell’Università di Firenze prevede. Ma anche la cella 5 necessita di un sensibile ripascimento se non anche di un allargamento della barriera soffolta".
L’associazione punta poi il dito sulle scelte politiche, chiedendo un’azione condivisa tra gli enti. "Ma se questa è la situazione comune e regione dovrebbero unitariamente concentrare tutte le risorse nell’affrontare questa emergenza. Invece il Comune progetta e finanzia interventi a protezione di tratti di costa dati in concessione a privati. La Regione, mentre stanzia 200 milioni di euro per la realizzazione della Darsena Europa, opera di cui abbiamo evidenziato le criticità ambientali, non trova le risorse necessarie per mettere al sicuro l’abitato di Marina di Pisa".
Da qui la proposta concreta: "Noi proponiamo di stralciare almeno 20 milioni di euro dal finanziamento della Darsena Europa, e destinarli alle opere per la salvaguardia del litorale pisano; di metterli subito a disposizione per la realizzazione degli interventi".
Nel finale l’invito a superare le divisioni politiche e affrontare il tema in modo unitario. "Nessuno è privo di peccato, nessuno può 'scagliare la prima pietra'. A livello locale si abbandonino le schermaglie di schieramento tra maggioranza ed opposizione e si affronti con chiarezza il problema".