Politica

Farmacie, Rollo attacca il Comune su prodotti israeliani

Presunto boicottaggio e segnalazioni su prodotti introvabili. Rollo, "Nessun atto ufficiale, nei fatti emergono scelte non dichiarate"

Si riaccende il confronto sulla gestione delle farmacie comunali. A sollevare il caso è il capogruppo di “Valori e Impegno Civico”, Dario Rollo, che parla apertamente di contraddizioni tra quanto dichiarato dall’amministrazione e quanto segnalato dai cittadini.

Secondo Rollo, infatti, “Diversi utenti – afferma Rollo – mi segnalano che alcuni prodotti riconducibili a società israeliane non vengono più venduti o risultano difficilmente reperibili, nonostante l’Amministrazione abbia sempre negato, con atti ufficiali, qualsiasi forma di boicottaggio.”

Da qui la decisione di tornare a chiedere chiarimenti formali. “Proprio per questo – prosegue – ho ripresentato un accesso agli atti, perché tra ciò che viene dichiarato ufficialmente e ciò che accade realmente c’è una distanza sempre più evidente.”

Il capogruppo ricorda che già in precedenza erano stati avviati altri passaggi istituzionali, tra cui un esposto alla Corte dei Conti, un’interrogazione e un primo accesso agli atti. In quella fase, ha spiegato, non erano emersi provvedimenti ufficiali. “Oggi però i cittadini raccontano altro. E questo è grave.”

Nel mirino anche il ruolo di Sogefarm e le spiegazioni fornite finora. “Continuano a parlare di ‘ampliamento delle forniture’. Ma ampliare significa aggiungere, non togliere. Se alcuni prodotti non si trovano più, qualcuno deve spiegare perché.”

Rollo insiste soprattutto sul nodo delle responsabilità. “Non esiste un responsabile, non esiste una firma, non esiste un atto. Eppure si continua a dire che si segue l’indirizzo dell’Amministrazione. Siamo di fronte a un cortocircuito amministrativo: decisioni che incidono sui cittadini, ma senza che nessuno se ne assuma la responsabilità.”

Parole dure anche sul piano politico. “Se il boicottaggio è una scelta politica, abbiano il coraggio di dirlo e di firmarlo. Se invece non lo è, allora si ammetta che è stata solo propaganda. Non si può giocare con la salute dei cittadini per inseguire battaglie ideologiche.”

Infine, l’attenzione si sposta anche sugli aspetti economici. “Non risulta alcuna analisi economica sugli effetti di queste scelte. Questo significa esporsi a rischi seri anche sotto il profilo del danno erariale.”

Rollo conclude con un invito diretto:Invito tutti a chiedere liberamente i farmaci di cui hanno bisogno. Se viene detto che non sono disponibili o che devono essere ordinati, fatelo presente. La trasparenza non può essere selettiva.”

Una vicenda che, secondo il capogruppo, “dimostra ancora una volta un’amministrazione confusa, contraddittoria e prigioniera dell’ideologia: capace di fare annunci, ma incapace di assumersi responsabilità.”