Confcommercio Pisa aderisce al nuovo Patto per la movida sottoscritto in Prefettura insieme alle altre associazioni di categoria. Alla firma erano presenti il presidente Stefano Maestri Accesi e il responsabile sindacale Alessio Giovarruscio.
L'accordo punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, forze dell'ordine e operatori economici, con particolare attenzione alla sicurezza, al rispetto delle regole, alla tutela dei residenti e dei minori e al contrasto delle attività abusive.
"Sottoscriviamo con convinzione un protocollo d'intesa di straordinaria importanza per il nostro territorio e la nostra città, questo accordo si muove nello spirito di garantire una sana e positiva movida", ha detto Maestri Accesi.
"Dobbiamo innanzitutto esprimere il nostro ringraziamento al Prefetto di Pisa, alle autorità provinciali, ai rappresentanti delle Forze dell'Ordine per l'ascolto, il dialogo costante nell'ottica di costruire insieme un modello basato sulla necessaria cooperazione tra pubblico e privato. Firmare questo protocollo non significa soltanto sottoscrivere delle regole, ma scegliere da che parte stare, ovvero dalla parte di una città che sa coniugare la vitalità economica con il decoro urbano e la sicurezza con la libertà di fare impresa".
Per Confcommercio, la vita notturna e i pubblici esercizi rappresentano una componente importante dell'economia cittadina. "Dobbiamo essere consapevoli – ha aggiunto il presidente – che la vita notturna, i luoghi di aggregazione e i nostri pubblici esercizi non costituiscono un problema da arginare, ma un aspetto fondamentale di attrazione per le nostre città e un volano imprescindibile per il lavoro e l’economia dei nostri operatori. Tuttavia, siamo altrettanto consapevoli che tutto questo deve avvenire dentro una cornice di regole chiare e condivise".
Il protocollo prova quindi a tenere insieme esigenze differenti, dal diritto al riposo alla libertà d'impresa. "Non a caso il cuore di questa intesa risiede proprio nella coesistenza equilibrata di interessi diversi ma parimenti legittimi: la libertà di impresa, il diritto al riposo dei residenti, la tutela dei minori, il decoro, la qualità dell'accoglienza e dell'ospitalità che dobbiamo garantire. Pisa è una città a vocazione turistica e studentesca unica nel suo genere: una città viva, dinamica, che accoglie migliaia di giovani e visitatori. Per mantenere vivo questo equilibrio la via maestra non è l’imposizione unilaterale, ma la sicurezza partecipata e la reciproca e leale collaborazione".
Tra i punti sui quali Confcommercio chiede particolare attenzione c'è il contrasto alla concorrenza irregolare. Per Maestri Accesi sarà fondamentale "l'applicazione di interventi rigorosi sul fronte dell'abusivismo e della concorrenza sleale, a tutela di chi fa impresa nel rispetto delle regole".
Il presidente ha accolto favorevolmente anche "la previsione di meccanismi di valorizzazione delle attività virtuose: l'adesione a questo protocollo e il comportamento responsabile degli imprenditori saranno elementi importanti nella valutazione complessiva delle autorità e nella proporzionalità delle misure".
L'accordo prevede anche verifiche periodiche. "Altri aspetti di particolare rilevanza sono il monitoraggio semestrale e la verifica costante dei risultati, che ci permetteranno di correggere la rotta e di fare di questo accordo uno strumento dinamico ed efficace. Siamo convinti di offrire ai nostri imprenditori una opportunità di crescita e valorizzazione: dall'adesione a comportamenti virtuosi alla tutela dei minori, dall'adozione del codice di condotta per gli avventori fino alla valorizzazione della professionalità all’interno dei locali. La firma di questo Patto va nella direzione auspicata per diffondere un modello di movida sano e positivo, che rappresenti davvero un valore aggiunto per la città e per tutti coloro che la vivono", ha concluso Maestri Accesi.