Oltre 2 milioni di euro in contanti scoperti tra denaro non dichiarato e valori trasportati in violazione della normativa. È il bilancio dell'attività svolta nel primo semestre del 2026 dalla Guardia di finanza di Pisa e dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli all'Aeroporto internazionale Galileo Galilei, dove l'aumento del traffico passeggeri ha portato a un ulteriore rafforzamento dei controlli a tutela delle norme doganali, valutarie e di sicurezza.
Da Gennaio a oggi le verifiche effettuate nello scalo pisano hanno consentito di individuare valuta non dichiarata per un valore complessivo superiore ai 2 milioni di euro. L'attività si è conclusa con oltre 170 sanzioni amministrative, mentre le oblazioni pagate direttamente hanno raggiunto 144.650 euro. Le somme sottoposte a sequestro ammontano invece a 18.829 euro.
Secondo quanto reso noto, i risultati sono stati ottenuti grazie all'analisi del rischio e alle tecniche investigative sviluppate congiuntamente dai militari del Gruppo di Pisa della Guardia di finanza e dai funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Le attività hanno permesso di individuare nuove rotte utilizzate per la movimentazione illecita di denaro, con particolare riferimento a Regno Unito, Tirana e Marocco, in particolare verso Marrakesh e Casablanca, oltre a collegamenti con Spagna, Francia, Polonia e Germania.
Nella maggior parte dei casi il denaro è stato trovato nel bagaglio a mano oppure addosso ai passeggeri. Non sono mancati però tentativi più elaborati per sfuggire ai controlli, con banconote nascoste nella fodera delle valigie o all'interno degli indumenti.
Tra gli episodi più significativi segnalati nel comunicato figura quello di due passeggeri di etnia russa, diretti in Germania, trovati in possesso di tre lingotti d'oro per un peso complessivo di 600 grammi e un valore di circa 73 mila euro. I due non avevano presentato la prevista dichiarazione valutaria e sono stati sanzionati per 8.599 euro.
In un'altra operazione, nei confronti di un passeggero italiano proveniente dall'Albania, è stato disposto il trattenimento amministrativo temporaneo di 9.100 euro, come previsto dalla normativa introdotta nel 2024. La somma è stata successivamente pignorata in esecuzione di un provvedimento emesso dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione di Livorno.