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Galilei, La Città Ecologica dice "No alla crescita"

L'associazione ambientalista critica l'aumento dei passeggeri e propone un tetto ai voli, stop ai notturni e più investimenti per ridurre gli impatti

L'inaugurazione del nuovo terminal Arrivi del Galileo Galilei non mette tutti d'accordo sul futuro dello scalo. L'associazione ambientalista La Città Ecologica infatti contesta la prospettiva di un ulteriore aumento del traffico e chiede che nelle scelte sull'aeroporto abbiano maggiore peso la salute dei cittadini e l'impatto ambientale. 

"L’inaugurazione del nuovo Terminal arrivi del Galilei è stata l’occasione per ascoltare di nuovo da parte di tutti la santificazione dello sviluppo illimitato del turismo e dell’aeroporto", scrive l'associazione, che richiama anche l'obiettivo di crescita dello scalo e le proteste che negli anni hanno accompagnato il tema dei sorvoli sulla città.

Per La Città Ecologica, particolare attenzione dovrebbe essere riservata all'inquinamento acustico e atmosferico. "Avere un aeroporto praticamente in città ha conseguenze gravi sulla vita dei suoi abitanti e sull’ambiente in cui vivono", sostiene l'associazione. 

Sul rumore prodotto dagli aerei la posizione è netta: "Tutti i cittadini conoscono la situazione attuale e sanno che essa non può essere peggiorata con un aumento di un ulteriore terzo dei voli rispetto al traffico attuale". Nella nota vengono richiamati anche i possibili effetti sulla salute, tra cui disturbi cardiovascolari, del sonno e dell'apprendimento. 

L'associazione richiama poi l'inquinamento atmosferico legato alla combustione del kerosene, citando tra le sostanze emesse anidride carbonica, ossidi di azoto e zolfo, PM10, PM2.5, particelle ultrafini e composti organici volatili. 

Il comunicato collega il caso pisano al più ampio tema delle emissioni prodotte dai trasporti e agli obiettivi europei di riduzione dei gas serra. "Di questo si parla quando si parla di aeroporti e di traffico aereo", sottolinea La Città Ecologica. 

Da qui la richiesta di cambiare impostazione. "Piuttosto che esaltarsi per il continuo aumento dei passeggeri e dei voli e porsi obbiettivi insensati di ulteriori incrementi, occorrerebbe pensare agli effetti negativi che questi numeri nascondono e trovare soluzioni per ridurre il numero di voli", si legge nella nota. 

Tra le proposte avanzate ci sono un numero massimo giornaliero di voli, il divieto dei voli notturni e la riduzione di quelli a corto raggio verso destinazioni raggiungibili con treni veloci. "Occorre una riduzione dell’offerta di voli fissando un numero massimo giornaliero, vietando i voli notturni e i voli a corto raggio cioè verso destinazioni che possono e debbono essere servite da treni veloci", afferma l'associazione. 

Infine, La Città Ecologica chiede che gli investimenti programmati per il Galilei vengano utilizzati anche per ridurre l'impatto dello scalo. "Gli investimenti previsti da Toscana Aeroporti siano utilizzati per opere e azioni utili a monitorare e contenere l’enorme impatto ambientale dell’aeroporto e produrre il suo fabbisogno energetico da fonti rinnovabili".