"Il Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035 presentato a Roma dal Ministero dei Trasporti non è lo strumento di sviluppo che ci si aspettava, ma un documento che penalizza pesantemente lo scalo di Pisa e, con esso, l'intera economia della costa toscana". Questo il commento di Massimiliano Ghimenti, consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, in merito alle linee guida del piano decennale varato dal dicastero.
"Mentre il ministro celebra numeri da record - ha aggiunto - notiamo con estrema preoccupazione che gli investimenti per l'integrazione intermodale ferro-aria, pari a 1,2 miliardi di euro, sono stati indirizzati esclusivamente verso quattro scali del Nord e delle Isole, ovvero Bergamo, Olbia, Verona e Venezia. Per il Galilei di Pisa, che resta la principale porta d’accesso internazionale della Toscana per volumi e importanza strategica, non vi è traccia di un potenziamento strutturale del collegamento ferroviario che lo renda un vero hub moderno e sostenibile. Si continua a investire altrove, a discapito della vocazione intercontinentale di Pisa".
"La nostra posizione è chiara - ha concluso - lo sviluppo aeroportuale deve passare dalla razionalizzazione e non dal gigantismo infrastrutturale. Chiediamo che il testo integrale del Piano sia reso pubblico immediatamente e che si apra un tavolo di confronto serio per garantire al Galilei le risorse necessarie per l’intermodalità e la tutela occupazionale, sottraendolo a una deriva che vede la costa toscana come l'ultima delle priorità di questo Governo".