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Giardino Scotto intitolato ad Afo Sartori

Domenica 5 Luglio la cerimonia dedicata allo storico promotore del jazz. Presente anche Paolo Fresu, primo firmatario della petizione.

Lo spazio concerti del Giardino Scotto sarà intitolato a Giancarlo "Afo" Sartori, figura che ha segnato la storia del jazz a Pisa e in Italia. La cerimonia si svolgerà Domenica 5 Luglio alle 16.30, nella saletta del Bastione Sangallo, con ingresso da via Sangallo, alla presenza delle istituzioni, dei promotori dell'iniziativa, dei familiari e di uno degli artisti che più hanno condiviso il proprio percorso con Sartori: il trombettista Paolo Fresu.

L'iniziativa, organizzata dal Comune di Pisa in collaborazione con Pisa Jazz Rebirth, vedrà gli interventi dell'assessore alla toponomastica Amanuel Sikera e dei promotori dell'intitolazione Carlo Raffaelli e Davide Guadagni.

La presenza di Paolo Fresu rappresenta uno dei momenti più significativi della cerimonia. Il musicista, tra i più autorevoli interpreti del jazz internazionale, è stato infatti il primo firmatario della petizione che ha portato all'intitolazione dello spazio concerti ed è sempre rimasto legato ad Afo Sartori, che fu tra i primi a credere nelle sue qualità artistiche sostenendolo agli inizi della carriera.

Nato a Pisa nel 1940, in via Volturno, Giancarlo Sartori deve il soprannome "Afo" al nonno Artilafo. Imbianchino di professione, ha coltivato fin da giovane una grande passione per la cultura e per il jazz, alimentata anche dai numerosi viaggi, in particolare in Spagna, ispirati dalle letture di Ernest Hemingway.

Nel corso degli anni ha costruito una delle più importanti collezioni italiane di vinili jazz, arricchendo la propria formazione anche grazie all'incontro con il trombettista Chet Baker, avvenuto a Lucca. Per oltre trent'anni è stato critico musicale de Il Tirreno, instaurando rapporti di amicizia con alcuni dei più importanti protagonisti del jazz italiano e internazionale.

Il suo contributo alla città è passato anche dall'organizzazione di eventi che hanno portato a Pisa artisti di rilievo mondiale. Tra questi Archie Shepp, protagonista di un concerto al Teatro Verdi, e Fabrizio De André, che tenne il suo primo concerto pisano proprio nello spazio del Giardino Scotto oggi destinato a portare il nome di Sartori.

Accanto all'attività musicale, Sartori ha dedicato gran parte della propria vita alla valorizzazione della cultura pisana. Attraverso libri come "Pisa, per esempio", "Gente di Pisa" e "Si vede che non era destino", oltre a numerosi articoli e collaborazioni con riviste cittadine, ha raccontato la storia, i personaggi e le tradizioni della città. Alla musica ha invece dedicato opere come "Santi a dispetto del paradiso" e "Suono divino", lasciando un patrimonio culturale che continua ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento per Pisa.