Il rapporto tra giustizia, diritti e libertà dei cittadini è stato al centro del convegno promosso dal Comitato Sì Riforma – sezione di Pisa, dedicato al tema della riforma della giustizia e del Consiglio Superiore della Magistratura. L’incontro ha registrato una partecipazione numerosa e un confronto articolato tra esponenti del mondo giuridico e istituzionale.
Ad aprire la giornata è stata la testimonianza della senatrice Francesca Scopelliti, che ha ripercorso la vicenda giudiziaria e umana di Enzo Tortora attraverso il volume “Lettere a Francesca”. Un racconto che ha riportato alla memoria uno dei casi più discussi della storia giudiziaria italiana.
Nel corso dell’intervento è stata ricordata anche una frase scritta da Tortora durante la detenzione, “La cosa più terribile non è la prigione, ma l’ingiustizia”. Parole che, è stato sottolineato durante il dibattito, rappresentano ancora oggi un richiamo alla tutela delle garanzie processuali e alla difesa dei diritti individuali.
Il confronto è stato moderato dal giornalista Francesco Ippolito e ha visto tra i relatori anche Vincenzo Turco, magistrato e presidente della Corte d’Appello di Roma. Nel suo intervento ha affrontato il tema dell’equilibrio tra i poteri dello Stato e il ruolo della magistratura nel sistema istituzionale.
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Turco ha richiamato alcune riflessioni pubblicate il 6 marzo sul quotidiano La Verità, osservando come negli ultimi anni il peso della magistratura nella vita pubblica sia cresciuto in modo significativo, con il rischio – ha spiegato – di una “giuristocrazia”, cioè di una situazione in cui il potere delle toghe tende a prevalere sugli altri poteri dello Stato. Secondo il magistrato, la distinzione delle funzioni tra chi accusa e chi giudica potrebbe contribuire a rafforzare la terzietà del giudice e l’equilibrio complessivo del sistema.
Durante l’incontro è intervenuta anche l’onorevole Anna Paola Concia, che ha affrontato il tema della separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante. Secondo Concia si tratta di una riforma considerata da molti giuristi un passaggio necessario per rendere pienamente coerente il sistema processuale con il modello accusatorio introdotto con la riforma voluta da Giuliano Vassalli e sancito dall’articolo 111 della Costituzione sul giusto processo.
Nel suo intervento Concia ha ricordato inoltre come in numerosi Paesi europei la distinzione tra accusa e giudice sia già applicata e come questo modello possa contribuire a rafforzare la fiducia dei cittadini nel sistema giudiziario.
Al termine dell’incontro è intervenuta anche la presidente del Comitato Sì Riforma – sezione di Pisa, l’avvocato Gabriella Porcaro, che ha espresso soddisfazione per la partecipazione registrata durante il convegno. “La straordinaria partecipazione dimostra quanto il tema della giustizia sia sentito dai cittadini”, ha dichiarato. “La testimonianza di Francesca Scopelliti ci ricorda che dietro ogni errore giudiziario ci sono vite e dignità da tutelare. Per questo continueremo il nostro impegno per una giustizia più giusta e per rafforzare le garanzie del giusto processo”.
Il percorso di confronto sul tema proseguirà lunedì 16 Marzo alle Officine Garibaldi, dove alle ore 17.30 è previsto un nuovo appuntamento pubblico con la partecipazione dei comitati per il Sì provenienti da Pisa, dalla provincia e dai comuni del territorio