La Stazione Leopolda ha ospitato un confronto dedicato al referendum costituzionale sulla giustizia, riunendo rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, dell’avvocatura e della magistratura. L’iniziativa è stata promossa da Forza Italia Pisa insieme al comitato civico “Cittadini per il Sì – Cambiamo InSIeme”, con l’obiettivo di riportare il dibattito dal piano astratto alla dimensione concreta dell’esperienza quotidiana.
"Quando si parla di giustizia – ha dichiarato Lorenzo Paladini, Segretario Provinciale di Forza Italia Pisa – non si affronta una questione astratta. Si parla di libertà, di garanzie, di rapporti tra i poteri dello stato. Per questo abbiamo voluto un confronto serio e nel merito, con il contributo di rappresentanti qualificati del mondo accademico, dell’avvocatura, della magistratura e delle istituzioni". La discussione ha toccato temi centrali come la separazione delle carriere, la terzietà del giudice, la trasparenza nel CSM e la responsabilità dei magistrati, aspetti ritenuti determinanti per l’equilibrio tra accusa e difesa.
Tra i partecipanti sono intervenuti il Vicepresidente della Camera On. Giorgio Mulè, il Viceministro della Giustizia Sen. Francesco Paolo Sisto e il Vice Segretario nazionale di Forza Italia On. Deborah Bergamini. Con loro la professoressa di diritto costituzionale Elisabetta Catelani, il magistrato Jacqueline Monica Magi, il Viceprocuratore Simone Grisenti e l’avvocato cassazionista Eros Baldini.
"Questo comitato nasce dal territorio e dalla volontà di cittadini e professionisti di impegnarsi nel merito della riforma – sottolinea Elisabetta Mazzarri, Presidente del Comitato “Cittadini per il Sì - Cambiamo InSIeme” –. Il referendum rappresenta un passaggio importante per rafforzare il principio del giusto processo e consolidare la fiducia nel sistema". Il confronto si è poi spostato sul terreno più personale con l’intervento di Piero Pizzi, già Consigliere Regionale, che ha ripercorso i sette anni del procedimento giudiziario che lo ha visto coinvolto prima dell’assoluzione definitiva, portando l'attenzione del pubblico sulle conseguenze concrete di un errore.
"La testimonianza di Piero – ha affermato Ilaria Boggi, moderatrice dell’evento – ci ricorda che quando un innocente viene arrestato e poi assolto non siamo davanti a un dettaglio tecnico, ma a una frattura tra potere e responsabilità. La giustizia deve essere forte, ma proprio per questo deve accettare regole che la rendano più equilibrata e credibile. La fiducia non si proclama: si costruisce".
La chiusura è tornata a Paladini, che ha richiamato l’importanza del percorso referendario nel contesto del dibattito pubblico: "Una magistratura autonoma e indipendente è un valore costituzionale che va difeso. Rendere più chiari i ruoli, rafforzare l’imparzialità e garantire maggiore trasparenza significa rafforzare le istituzioni. Forza Italia a Pisa continuerà a promuovere momenti di approfondimento aperti e responsabili, mettendo al centro i contenuti e il rispetto della Costituzione".