Dalla sala stampa del Sinigaglia, Oscar Hiljemark, insieme ad Hojholt ha analizzato con lucidità la pesante sconfitta per 5-0 contro il Como, senza nascondere le difficoltà ma provando a guardare avanti.
"Era molto difficile trovare un risultato positivo in casa di una delle squadre più forti d’Italia" ha detto. "Abbiamo regalato i primi due gol e da lì cambiare la partita è diventato complicato".
Il tecnico ha sottolineato come l’approccio iniziale non fosse stato negativo: "Nei primi dieci, quindici minuti abbiamo iniziato bene, ma non hanno fruttato. Poi abbiamo regalato il primo gol, e anche il secondo su un’azione sulla quale avevamo lavorato".
Nel secondo tempo il Pisa ha provato a reagire, senza però riuscire a rientrare davvero in partita: "Abbiamo cercato di cambiare qualcosa, mettendoci in un assetto più offensivo. Abbiamo anche segnato due gol in fuorigioco, ma il risultato resta duro".
Hiljemark ha poi ribadito il valore degli avversari: "Il Como è una delle squadre più forti d’Italia. Con la palla sono fortissimi e soprattutto sanno sfruttare il campo aperto".
Infine uno sguardo al finale di stagione, con l’obiettivo di non perdere motivazioni: "Mancano otto partite, cinque contro squadre vicine in classifica. Noi dobbiamo giocare per l’orgoglio, per i tifosi e per la società. Questa partita sapevamo che sarebbe stata difficile, ma non cambia la mentalità per il futuro".
Così invece Hojholt, "Sapevamo che sarebbe stata una partita diversa rispetto a quella contro il Cagliari, ma ci eravamo preparati per sperare di rendere difficile la partita al Como. Ci eravamo preparati al meglio convinti di metterli in difficoltà, ma la partita è stata differente rispetto a quella che abbiamo preparato. Quando si perde 5-0 c'è poco da dire. Riguarderemo la partita per renderci conto di quello che è successo e ripartiremo per cercare di giocare al meglio contro il Torino. Vogliamo ripartire dagli errori di oggi per cercare di migliorare per le prossime sfide. Quando si perde 5-0 è difficile trovare qualcosa di positivo. Oggi per me è difficile dire di più.""