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Lavoratori Ericsson:"In piazza per avere risposte"

Sciopero e mobilitazione per spronare la multinazionale svedese ad incontrare i vertici del ministero dello sviluppo economico

Hanno sfilato in corteo da piazza XX settembre fino alla prefettura per chiedere il sostegno del governo del territorio. Non si ferma la mobilitazione dei lavoratori pisani della Ericsson, che questa mattina si sono dati appuntamento davanti al Comune, dove hanno distribuito dei volantini ai passanti. Anche oggi hanno scioperato "contro i tagli all'occupazione" sottolineando come la vertenza Ericsson potrebbe "avere ripercussioni non solo sul futuro degli attuali lavoratori ama anche su quello dei futuri professionisti" e tradursi "nella fine della speranza per studenti di ingegneria e informatica di poter realizzare le proprie aspettative a Pisa".

Ericsson, in Italia dal 2001, a Pisa ha un sito di ricerca e sviluppo che collabora regolarmente con gli entri di ricerca del territorio. "A Pisa -spiega Davide Alfonso della Rsu Ericsson- l'azienda ha 53 dipendenti, di questi 9 verranno licenziati mentre gli altri verranno trasferiti a Genova con un contratto a tempo determinato per il 2017, insieme alla società. Qua rimarrà solo un gruppo di 14 persone del gruppo di ricerca che dipende direttamente dalla Svezia, con lo scopo non dichiarato di mettere le mani in pasta e continuare a ricevere i fondi della Regione pur licenziando gli altri lavoratori".

"Si tratta di un piano di dismissione -aggiunge Alfonso- Ericsson deve dire allo Stato quali sono le sue intenzioni" e "rispondere delle sue azioni di fronte alle istituzioni perché dal 2010 ad oggi la Regione ha stanziato circa 7 milioni di euro per fare di Ericsson il volano delle società high tech"