Il Gioco del Ponte è appena andato in archivio con la vittoria della Parte di Mezzogiorno e, al di là dei ringraziamenti e delle belle parole, c'è chi chiede di intervenire per risolvere quelle che vengono definite "criticità che richiedono risposte chiare".
A farlo sono i due consiglieri anziani del Gioco, Luca Trotta e Marco Biondi, che è anche consigliere comunale di opposizione. "Nel corso del 2026 il Consiglio degli Anziani non è mai stato convocato - hanno spiegato - si tratta di un fatto senza precedenti che ha impedito all'organo di svolgere le funzioni attribuitegli dal regolamento. Il Consiglio degli Anziani non è un organismo formale, ma un organo di garanzia: la mancata convocazione indebolisce il sistema di controllo, trasparenza e imparzialità del Gioco del Ponte".
"Riteniamo inoltre che il Consiglio debba tornare a essere un luogo di confronto e di proposta - hanno aggiunto - il Gioco è prima di tutto la festa dei pisani, ma possiede tutte le potenzialità per diventare un appuntamento di richiamo nazionale. Per raggiungere questo obiettivo servono programmazione, condivisione delle scelte e una visione strategica più solida. Restano aperte alcune criticità organizzative, a partire dalla durata eccessiva della manifestazione e dalla limitata visibilità dei combattimenti per gran parte del pubblico presente sui Lungarni e nelle tribune".
Trotta e Biondi, poi, prendono in considerazione anche il cedimento della balaustra di una tribuna, che è avvenuto durante la serata. "Ha provocato la caduta di una spettatrice e la successiva evacuazione del settore interessato - hanno ricordato - non può essere archiviato come un semplice incidente. Fortunatamente le conseguenze non sono state gravi, ma è doveroso accertare con la massima trasparenza le cause dell'accaduto e le eventuali responsabilità, affinché episodi analoghi non possano ripetersi".
"Desideriamo infine esprimere un sincero ringraziamento ai dipendenti comunali che hanno lavorato con professionalità e spirito di servizio in condizioni estremamente difficili, operando per ore sotto un sole cocente per consentire il regolare svolgimento della manifestazione - hanno concluso - proprio il loro impegno evidenzia ancora di più una evidente carenza di programmazione. L'allestimento delle strutture è stato completato con colpevole ritardo, costringendo il personale a lavorare in condizioni che una migliore pianificazione avrebbe potuto evitare. Il Gioco del Ponte rappresenta uno dei patrimoni storici e identitari più importanti della città: proprio per questo merita una governance più partecipata, una programmazione più efficace e il pieno coinvolgimento di tutti gli organismi previsti dal regolamento".